Quando: la storia della canzone che lega Pino Daniele e Massimo Troisi

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Claudio Pezzella

Pino Daniele e Massimo Troisi erano legati da un’amicizia straordinaria, divenuta un simbolo della cultura napoletana. Attraverso il loro legame, i due artisti hanno scritto alcune pagine importantissime della storia della città.

 

Pino Daniele e Massimo Troisi sono due simboli indiscussi del periodo di massima espressione artistica di Napoli Moderna. Entrambi, nei loro ambiti, hanno permesso alla città di brillare, non solo sul piano nazionale. Il loro contributo all’arte napoletana è fortissimo, avendo scritto alcune delle pagine più prestigiose nel grande libro della storia del capoluogo campano. Quanto fatto da Daniele e Troisi per Napoli ha avuto dell’incredibile e, per questo, le loro figure sono entrate, di diritto, nel Gota delle icone di Napoli e della napoletanità nel mondo. I due erano legati da una grande amicizia. Un rapporto genuino, che contribuì ampiamente all’ammirazione degli appassionati e del popolo napoletano, soprattutto, nei loro confronti.

 

Ad oggi, il ricordo di Daniele e Troisi insieme rimane vivido nel cuore e nella mente di milioni di cittadini, avendo rappresentato l’epitome di un movimento culturale poliedrico e fervente che aveva come epicentro i meravigliosi vicoli di Napoli. I due artisti si incontrarono per la prima volta nel corso di una trasmissione televisiva, chiamata Non Stop, che andò in onda per la prima volta su Rai 1 il 27 ottobre del 1977. Si trattò di un periodo storico molto importante per il panorama socioculturale italiano.

 

Grazie all’insediamento del programma, infatti, non solo l’amicizia tra due capostipiti della cultura napoletana poté nascere, ma il modo di fare comicità in Italia cambiò radicalmente, a partire dai performer che si esibivano durante il programma. Quella tra Daniele e Troisi, comunque, fu un’amicizia straordinaria, come testimoniato dagli scatti che li ritraggono insieme, sorridenti e felici di trascorrere del tempo l’uno con l’altro. Lo stesso tempo che i due artisti avevano impiegato, magari consapevolmente, forse con ammirevole ingenuità, a rivestire di lustro ed importanza la figura di Napoli in Italia e nel mondo.

Quando: il frutto dell’amicizia tra Pino Daniele e Massimo Troisi 

L’estratto dal documentario di Anna Praderio su Massimo Troisi che mostra l’attore e regista di San Giorgio a Cremano assorto all’ascolto di Pino Daniele e della sua intima interpretazione di Quando per sola voce e chitarra, quando ancora in fase di gestazione, gira periodicamente sul Web. Eppure, quel video racchiude alcune sfaccettature importantissime dello straordinario spettro artistico di Napoli. Si tratta di uno spaccato dettagliato e meraviglioso di una realtà brillante ed estrosa; per cui, riprodurre la clip suscita sempre un piccolo tuffo al cuore dei fan più devoti alle opere di Pino e Massimo. Il filmato si divide in due estratti. Se nel primo, infatti, Troisi rimane estasiato all’ascolto di Quando, nel secondo, rivolgendo un orecchio più attento alla composizione del cantautore, il leggendario attore suggerisce alcuni cambiamenti che, in un secondo momento, si sarebbero rivelati cruciali per il successo commerciale della traccia.

 

Ad oggi, Quando, con le sue sfumature malinconiche e la sua struttura avvolgente, è uno dei brani più evocativi della cultura musicale napoletana contemporanea. Il brano, trainò la splendida colonna sonora del film di Massimo Troisi Pensavo Fosse Amore…Invece era un calesse. Quando è una traccia madida di significato. Il lirismo insito nel testo è profondissimo, raccontando del tormento interiore vissuto dal protagonista. Quando è una canzone d’amore, un brano meraviglioso, in cui le due facce della stessa medaglia emozionale, hanno modo di convivere e di essere esplicate con meticolosità ed introspezione. In ogni caso, le lyrics di Quando sanno assumere tratti enigmatici, soprattutto nell’iconico verso “chi vuole un figlio non insiste”, in cui l’ascoltatore può convogliare tutte le sue insicurezze alla ricerca di un monito alla risoluzione, senza mai cadere nell’errore.

Saglie, Saglie e ‘O ssaje comme fa ‘o core 

Dal meraviglioso idillio Troisi/Daniele, non nacque solo la gemma di Quando, dallo splendore rarissimo. Il loro sodalizio artistico gli permise di regalare a Napoli altre due importantissime testimonianze di un periodo fondamentale per la sua storia. Saglie, Saglie fu pubblicata per la prima volta nell’album di debutto di Pino Daniele. Pubblicato nel 1977 ed intitolato Terra Mia. Nella nuova versione inclusa in Sotto ‘o sole del 1991, Massimo Troisi prestò la voce alla traccia, fornendone il controcanto ascoltabile nel ritornello.

 

L’altra traccia, proveniente dallo stesso disco, è una di quelle a cui Pino Daniele è stato più legato. ‘O ssaje comme fa ‘o core, infatti, proviene da una preziosa poesia scritta da Massimo Troisi in cui traspare perfettamente la sua disarmante sensibilità artistica. Nei versi che compongono ‘O ssaje comme fa ‘o core, il dilemma cuore/mente, in cui il primo non vuole cedere il passo alla seconda quando si tratta di amare, viene messo in forte risalto; regalando all’ascoltatore un tripudio empatico di caratura elevatissima. Ancora oggi, Napoli soffre per la perdita di due colonne portanti come Pino Daniele e Massimo Troisi. Ciò nonostante, il loro meraviglioso lascito continua ad accompagnare intere generazioni di sognatori, rimanendo, per questo, eterno.

 

 



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