Qualità della vita in Italia, Napoli nelle ultime posizioni
Italia Oggi e l'Università La Sapienza stilano la classifica annuale - come da 23 stagioni - sulla qualità della vita nel nostro Paese. Napoli non è molto alta in classifica.
Italia Oggi e l’Università La Sapienza stilano la classifica annuale – come da 23 stagioni – sulla qualità della vita nel nostro Paese. Una guida, insomma, che prende in considerazione e cataloga in ordine di vivibilità le città italiane. Uno dei criteri fondamentali di classificazione, da due anni a questa parte, è anche la capacità di gestione della pandemia da covid-19. La situazione di crisi che svelato la presenza di fragilità ed incertezze, di ferite sociali e sanitarie anche in luoghi inaspettati.
Gli altri fattori presi in considerazione sono, naturalmente, quelli economici, ambientali e lavorativi. Vediamo, quindi, quali sono le migliori città in cui vivere e le peggiori, in base alla nuova classifica. La città più vivibile d’Italia è Parma, che soffia il podio alle abitudinarie dei primi posti, ovvero Pordenone e Trento. Parma ha fatto fronte alla pandemia con grande efficacia e prontezza, entrando a tutti gli effetti nella definizione di clutser Metropoli. Trento è seconda, quarta Bologna, in netta risalita, quinta Milano che guadagna 40 posizioni. Al fondo della classifica, all’ultimo e al penultimo posto, troviamo rispettivamente Crotone e Napoli. La nostra bella città sembra soffrire dell’effetto post-pandemico, sacrificando molti posti rispetto allo scorso anno.

