Qual è il significato di abbuscare in napoletano?

Storia
Articolo di , 21 Gen 2021

Vi siete mai chiesti da dove deriva, ma soprattutto il significato della parola abbuscare? Sappiamo benissimo che si tratta di un lemma tipico del gergo e della lingua napoletana, ma rispondere a questa domanda, non è per niente facile!

 

Anzitutto, per comprenderne il significato, possiamo immediatamente ricondurci a dei famosi proverbi napoletani. “Chi se sose matino s’abbusca ‘o carlino: chi se sose a iurno s’abbusca nu cuorno” ci ricorda l’importanza di iniziare presto un’attività al mattino, se si vuole lavorare e guadagnare qualcosa (quindi abbuscarsela, prenderla); così come “i renare s’abbuschene cu’ ‘a spogne e se ne vanne cu’ ‘e cat” ci rammenta che anche se i soldi si guadagnano poco per volta, basta un minimo per spenderli tutti insieme.

Un altro modo di dire in cui ritroviamo la parola abbuscare, per certo il più famoso. Quanti di noi ci siamo sentiti dire dalle nostre mamme: “Mo abbusc!” con tanto di raddoppiamento fonosintattico. La minaccia più temuta, un’imprecazione che scongiura le botte, o più esattamente, le “mazzate”!

 

In sintesi: se utilizzato al modo transitivo, significa ottenere, guadagnare, ricercare. Al contrario, al modo intransitivo, esso significa essere bastonato, buscarle.

 

Ma da dove deriva questa parola?

 

Ebbene, come tante parole napoletane, essa deriverebbe dallo spagnolo buscar (cercare, raccogliere legna; procacciarsi qualcosa).

 

Uno studio di Gian Luigi Beccaria, studioso e linguista italiano, afferma che la voce buscare sarebbe apparsa in Italia nel XVI sec., ma, in realtà, l’uso della voce è ben più antico: il Grande Dizionario della Lingua Italiana riporta infatti come prima attestazione un frammento dei Canti Carnascialeschi (seconda metà del ‘400): “Per fuggir la fatica e ‘l lavorare / danari andiam buscando per giocare”.

 

Un elaborato di Giovanna Riccio a cura di Marcello Marinucci “Ispanismi nel dialetto napoletano”, nel quale si riflette sulla parola, attesta che è da escludere una derivazione diretta dallo spagnolo della voce napoletana (che risulta essere panmeridionale), ma è da presupporre piuttosto un ispanismo indiretto attraverso l’italiano.

 

Fonti:

Giovanna Riccio, Ispanismi nel dialetto napoletano

Altamura A., Dizionario dialettale napoletano, Fiorentino, Napoli 1968.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti consigliamo anche

Links utili

Visitare Napoli in 3 giorni

Tre giorni a Napoli consentono di visitarne i monumenti principali e di assaporare una...

Visitare Napoli in 2 giorni

In due giorni a Napoli si ha il tempo sufficiente per visitare i monumenti...

Visite guidate a Napoli

Napoli è una città ricca di storia e arte che offre tanti di siti...

Locali a Napoli

Sono tanti i locali a Napoli dove poter trascorrere le serate e divertirsi tra...

Mercatini a Napoli

Sono tanti mercatini a Napoli dove fare shopping e trovare capi a basso prezzo!...

Dove dormire a Napoli

Da qualche anno a questa parte l’offerta turistica per il pernottamento a Napoli si...

Dove mangiare a Napoli

Napoli è una città che offre una molteplicità di soluzioni diverse per mangiare, per...

Cosa fare a Napoli

Napoli è la città del mare, del Vesuvio, e della pizza, e c’è tanto...

Napoli di notte

Napoli è ricca di luoghi in cui poter trascorrere le serate dal centro storico,...

Cosa vedere a Napoli

Napoli città d’arte. La città offre una molteplicità di siti monumentali, aree verdi, scorci...