Psicosi viadotti: spunta il caso di Castellammare

Valentina Cosentino
Psicosi viadotti: spunta il caso di Castellammare
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La dolorosa vicenda del crollo del viadotto Morandi sulla A10 a Genova ha fatto dilagare sui social una vera e propria psicosi intorno ai viadotti. decine e decine sono le foto postate da utenti sullo stato di manutenzione, spesso risibile, delle nostre strade.

 

Tuttavia, nonostante una buona dose di allarmismo forse in alcuni casi esagerato, diversi sono invece i casi da prendere in considerazione con reale apprensione.

 

Uno di questi tocca molto da vicino la nostra regione. Stiamo parlando del viadotto San Marco (sula SS145) che congiunge l’uscita del casello autostradale di Castellammare di Stabia al primo dei tre tunnel verso la Penisola sorrentina.

 

Una strada quasi obbligata per chi si dirige in costiera. Da diverse foto postate in rete la situazione del viadotto sembra a dir poco disastrosa.

 

Interrogata dai vertici della Regione Campania la società ANAS ha così risposta in una nota: «Sul viadotto San Marco, situato sulla SS 145 Sorrentina, Anas ha eseguito, già lo scorso anno, una prima parte di lavori di manutenzione straordinaria consistenti nella sostituzione di un appoggio. Per il proseguo delle attività, i lavori sono stati già appaltati da Anas e sono pronti ad essere avviati, compatibilmente con le esigenze di viabilità connesse all’ordine pubblico per l’accesso alla Costiera, in particolare durante il periodo estivo. La sorveglianza della infrastruttura comunque, come di consueto, è garantita attraverso il servizio del personale su strada».

 

Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, conferma che era stata già fissata per l’11 settembre la data di inizio dei lavori di cui parla la nota ANAS.

 

Una nota che non offre le dovute sicurezze sull’attuale stabilità del viadotto per il quale il Codacons  ha chiesto almeno il blocco dei mezzi pesanti per 30 giorni per dare tempo di effettuare le opportune verifiche sulla stabilità, richiesta estesa anche a tutti i viadotti campani ritenuti a rischio. nella lista figurano anche  il ponte alla foce del Sele SP 175,il Ponte di Carmiano tra Santa Maria la Carità e Gragnano e naturalmente il ponte San Nicola di Benevento, uno dei sei realizzati dallo stesso Morandi, sul quale si è già impegnato il sindaco Mastella per effettuare nuovi controlli di stabilità.

 

 



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