Procida, revocata la Cittadinanza Onoraria a Benito Mussolini
Benito Mussolini non è più cittadino onorario dell'Isola di Procida, un gesto simbolico che significa più di quanto sembra.
Una decisione che è anche un segnale, un messaggio culturale e politico piuttosto chiaro. Nel consiglio comunale tenutosi il 5 agosto 2024, l’amministrazione di Procida ha deciso di revocare la cittadinanza onoraria concessa a Benito Mussolini esattamente un secolo fa, il 22 maggio 1924. La cittadinanza era stata conferita due anni dopo la marcia su Roma e l’ascesa al potere del Partito Nazionale Fascista. Ma ora i tempi sono maturi per conferire a Procida un volto diverso, una posizione diversa.
Dino Ambrosino e la nuova identità di Procida, via la Cittadinanza Onoraria a Benito Mussolini
Il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, ha dichiarato che il conferimento iniziale avvenne “in un clima di generale esaltazione dell’ideologia, senza alcun tipo di legame specifico con l’isola di Procida“. La revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini è stata giustificata come un atto necessario per ricordare l’importanza di dissociarsi da fenomeni che privano della libertà.
La decisione ha suscitato diverse reazioni tra i cittadini di Procida. Alcuni hanno commentato sui social media che la questione della cittadinanza onoraria di Mussolini non rappresentava un problema urgente da risolvere. Tuttavia, molti hanno sottolineato l’importanza dell’esercizio della memoria storica, riaffermando che tale gesto non è una perdita di tempo.
Oltre alla revoca della cittadinanza a Mussolini, il consiglio comunale ha conferito la cittadinanza onoraria a Daniel Buren, un rinomato scultore francese che ha eletto l’isola a sua seconda casa. Promuovere la cultura e abbandonare – con gesti simbolici che possono sembrare anche anacronistici – un retaggio politico avulso dall’identità locale.
Queste decisioni rappresentano un ulteriore passo nel percorso culturale e storico intrapreso dall’isola, sottolineando l’impegno di Procida nel valorizzare la sua identità e la sua storia attraverso gesti simbolici di grande rilevanza.

