La voce oltre la diversità: prima biblioteca di audiolibri per bimbi affetti da dislessia

Maurizio Guariniello

Nell’Istituto Comprensivo Madonna Assunta di Bagnoli si realizza la prima biblioteca di audiolibri in Campania dedicata a bambini affetti da dislessia: come target studenti con bes (bisogni educativi speciali). In collaborazione con Officinae Efesti, organizzazione culturale che promuove “Voci in Dono”, un iter di inserimento attivo per alunni con difficoltà nell’apprendimento.

 

“Voci in dono” fa seguito alla conclusione dell’ampio progetto “La Grande Bellezza” teso a recuperare il patrimonio abbandonato delle periferie della città.

 

Gli organizzatori di Officinae Efesti sono già all’opera nei laboratori che facilitano la lettura ai bambini con difficoltà nella fruizione dei testi. L’obiettivo è redigere un catalogo con 50 audiolibri.

 

Questa biblioteca di libri narrati a Bagnoli sarà impiegata anche come sala di registrazione per realizzare libri in formato mp3, creati dai docenti, genitori ed alunni coinvolti nel progetto. E chiunque potrà offrire la propria voce per la registrazione di un audiolibro.

 

Coinvolta nel progetto anche l’Associazione Italiana Dislessia (AID) e il Centro dell’Università Federico II di Napoli “Sinapsi”.

 

“Voci in dono” è stato realizzato col finanziamento della Regione Campania nel contesto del programma Sviluppo e Coesione 2007-2013. Coinvolti, al di là dell’Istituto Madonna Assunta, altre 4 scuole: Istituti Comprensivi Radice Sanzio Ammaturo, Baracca-Vittorio Emanuele II, III Gadda; ed il liceo scientifico Galileo Galilei.

 

Così le curatrici Stefania Piccolo ed Alessandra Magnacca: “Nel progetto Voci in dono il lavoro didattico sull’ascolto, a cura di Officinae Efesti, è una pratica esperienziale corpo-voce pura, lontana dallo spettro della dimostrazione. Proviamo a orientare allievi con bes e non solo, e i loro genitori, per trasformarci in suono puro. Lavoriamo sul canto, i suoni della natura, la lingua dei segni, i suoni della città, per dare l’opportunità di imparare ad avere una conoscenza più approfondita su noi stessi e per riuscire ad avere una voce nitida, che possa essere poi donata al catalogo dell’audiobiblioteca, per ipovedenti, dislessici, distrofici, anziani. Il nostro obiettivo è quello di dare voce e ascolto alle fasce fragili della nostra città”.

 

Una splendida iniziativa che ci parla di come poter essere, e crescere insieme andando oltre la diversità.

 

(fonte www.espressonapoletano.it)



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