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Pozzuoli, svolta per il Rione Terra dopo 55 anni: vedrà la luce entro il 2026
A. Silvestri
30 Ott 2025 - 12:07
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Pozzuoli, svolta per il Rione Terra dopo 55 anni: vedrà la luce entro il 2026

Il Rione Terra è pronto a rivedere la luce: siglato l’accordo che segna l’inizio della rinascita del cuore storico della città flegrea. Cabina di regia, bando per la gestione e riapertura al pubblico entro due anni.

Dopo oltre mezzo secolo di attesa, Pozzuoli può finalmente guardare al futuro del Rione Terra. È stato ufficialmente firmato l’accordo di valorizzazione tra Comune di Pozzuoli, Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, Regione Campania, Diocesi di Pozzuoli e Capitaneria di Porto di Napoli.
Si tratta di una svolta decisiva per la tutela e per la rinascita della rocca millenaria, abbandonata dopo lo sgombero del 1970 a causa del bradisismo.

La cabina di regia per rilanciare il “brand Rione Terra”

Il documento prevede la creazione di una cabina di regia che coordinerà interventi, progetti culturali e strategie di promozione turistica. L’obiettivo è quello di costruire una rete tra istituzioni, università e centri di ricerca, capace di trasformare il Rione Terra in un modello di valorizzazione integrata, con percorsi di visita, eventi tematici e collaborazioni scientifiche. «Dopo 55 anni il Rione Terra rivedrà la luce — spiega il sindaco della cittadina, Gigi Manzonima questa volta in modo trasparente e conforme alle regole. Abbiamo sanato tutto ciò che era rimasto in sospeso e ora possiamo partire con una governance chiara e condivisa».

Le tappe verso la riapertura nel 2026

Il percorso verso la riapertura definitiva del Rione Terra, che è fissata per il 2026, prevede tre passaggi chiave:

  1. Inizio 2026: pubblicazione del bando per l’assegnazione del primo lotto (ambito A), con la gestione di un albergo diffuso da 87 camere, due bar, un ristorante e 15 botteghe artigiane.

  2. Primavera 2026: apertura al pubblico del primo lotto.

  3. Estate 2026: completamento del secondo lotto (ambito B), che comprenderà un centro congressi, una spa e ulteriori spazi commerciali.

Un piano ambizioso, che punta a trasformare il Rione Terra in un polo turistico e culturale d’eccellenza..

Una rinascita attesa da 55 anni

L’accordo rappresenta “una svolta storica” secondo il primo cittadino, il tassello finale di un lungo iter amministrativo, ma anche il simbolo di una rinascita per tutta la comunità puteolana.
Con la riapertura prevista entro due anni, il Rione Terra tornerà ad essere centrale per Pozzuoli, che è impaziente di riappropriarsi della sua storia per proiettarla verso il futuro.

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