Possibile riapertura di piscine e palestre: il Cts propende per il sì

Sveva Di Palma

La pandemia obbliga a chiusure teatri, cinema, palestre e piscine da quattro mesi. La misura, confermata con il Dpcm del 16 gennaio e valida fino al 5 marzo, potrebbe essere rivista dal nuovo governo. In zona gialla, infatti, l’apertura in un futuro prossimo di palestre e piscine non esclude di diventare realtà. Le condizioni di riapertura dovrebbero essere rigorose, con lezioni individuali e divieto di doccia nelle strutture. Ma meglio di nulla, questo è certo.

 

L’appello di gestori ed istruttori, piegati dalle condizioni pandemiche, è forse finalmente accolto dal Comitato tecnico-scientifico. Il Cts si sarebbe espresso come propenso ad una revisione dei provvedimenti, studiando un piano attento con il ministero dello Sport. La notizia, insomma, è positiva: dalla formazione del nuovo governo in poi, in tutta Italia e anche a Napoli potrebbero riaprire ai fruitori centri sportivi di ogni genere. La proposta del Cts è prevedere aperture scaglionate e differenziate per colore della regione. In zona rossa, le palestre resterebbero chiuse e sarebbe consentito solo jogging e sport individuali all’aperto. In zona arancione la riapertura di palestre e piscine dovrebbe essere consentita, così come anche attività di base individuali e dilettantistiche non di squadra o di contatto. Permessi allenamenti per sport di contatto  e squadra, ma solo individualmente. I bambini in età scolare possono tornare a praticare sport, per la loro salute psicofisica.

 

In zona gialla, infine, oltre ai permessi visti in zona arancione, sarebbero consentiti gli allenamenti per gli sport da contatto di squadra a livello di base e dilettantistico.

 

 

Regole e modalità di accesso a palestre e piscine 

 

Ovviamente, le riaperture avvengono sotto uno stretto monitoraggio e obbligo di rispetto di regole ferree. In palestra, la distanza minima è di 2 metri, mentre in piscina di 10. Inoltre, attrezzi e materiali utilizzati saranno sempre sanificati. Consigliabile dunque utilizzo di borracce, tappetini propri, igienizzandoli prima e dopo l’uso. Gli operatori avranno l’obbligo di mascherina e di dispenser con gel disinfettante nei luoghi d’attività. Ribadito il divieto di doccia in loco.

 

Confidiamo in un esito positivo e propositivo.



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