Spari contro Poppella: “Volevamo mollare, ma l’amore di Napoli ci fa resistere”

Fabio Avallone
Spari contro Poppella: “Volevamo mollare, ma l’amore di Napoli ci fa resistere”
Vota questo articolo

Le parole di Ciro Poppella

Dopo gli spari, la solidarietà del quartiere e delle istituzioni alla pasticceria Poppella.

Non si contano, in queste ore, le dichiarazioni e le manifestazioni di solidarietà alla storica pasticceria della Sanità, vittima di un raid avvenuto ieri mattina, quando alcuni colpi di pistola sono stati esplosi verso la vetrina, ad altezza d’uomo, in un momento in cui la strada era piena di cittadini e bambini che si apprestavano a cominciare la loro giornata.

Nella serata di ieri, sulla pagina ufficiale di Facebook di Poppella, è apparso il seguente messaggio:

È stata una giornata “particolare”, una giornata in cui tutte le emozioni hanno attraversato i nostri cuori e le nostre menti. Abbiamo avuto rabbia, dolore, voglia di mollare e forza di resistere. Poi abbiamo sentito il vostro calore e il vostro amore.
Andiamo avanti!!!

Il messaggio ha rincuorato i tantissimi estimatori delle prelibatezze che hanno reso famoso Ciro Scognamiglio e la sua pasticceria.

In molti avevano raccolto, subito dopo la sparatoria, il suo grido di dolore: “Ho sentito gli spari, mi trovavo nel laboratorio e mi sono precipitato in strada. Che delusione, questo attacco” – aveva detto a caldo – “Non me lo dovevano fare, sto male”.

In serata, come testimoniano le parole pubblicate su Facebook, il dolore e la delusione hanno lasciato spazio alla determinazione di voler continuare a regalare dolcezze ai napoletani.

Tra i tanti commenti alla vicenda riportiamo quello del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha dichiarato “Quanto accaduto è inaccettabile, grave e inaudito. Lo Stato deve intervenire e le forze dell’ordine devono essere rafforzate. Il controllo del territorio compete allo Stato. Trovo inaccettabile che si possa sparare indisturbatamente nella nostra città“.

Lo scrittore Roberto Saviano, invece, sempre su Facebook, ha commentato così: “È evidente che lo Stato (fanno eccezione quei magistrati e le forze dell’ordine che lavorano con scarsi mezzi e che sono unica ancora di salvezza in un mare di indifferenza) non ha alcuna volontà di aiutare il rione Sanità, è evidente che lo Stato nella sua inerzia è connivente. È evidente che lo Stato, nella sua inerzia, è il protettore occulto non certo dei cittadini, ma delle paranze che sparano, spaventano e uccidono



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu