Il “ponte sospeso” sul Garigliano

Benedetta Moricola
Il “ponte sospeso” sul Garigliano
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La lunga genesi dell’audace progetto del ponte sospeso sul Garigliano che ha sfidato l’opinione pubblica rimanendo stabile fino al 1943.

 

La realizzazione del Ponte Real Ferdinando sul Garigliano ha una genesi piuttosto interessante. Tutti raccontano del progetto definitivo da cui ebbero inizio i lavori, ma in realtà il ponte in questione costituisce un grande esempio di ingegno, audacia e intelligenza tutta napoletana.

 

Tutto ebbe inizio nel 1788 quando il Re Ferdinando I commissionò il progetto di un ponte che attraversasse il Garigliano. I suggerimenti che arrivarono a corte furono molteplici. C’era chi proponeva un ponte che prevedeva una deviazione del fiume, chi un ponte ad archi in legno come quello già sperimentato sul fiume Calore e infine c’era chi proponeva un ponte ad un unico arco. Ma la mancanza di fondi impedì la realizzazione di qualsiasi progetto e si optò per la costruzione di un ponte provvisorio che però venne distrutto dalle prime alluvioni.

 

Nessuno, dunque, era in grado di trovare una soluzione definitiva e anche poco costosa.

La svolta avvenne nel 1820 quando il signor Carminantonio Lippi pubblicò le sue memorie nelle quali proponeva l’idea di un “ponte pensile”. Si trattava di un ponte con catene di ferro in sospensione come già era stato audacemente proposto a Parigi e a Londra. Lo studioso suggerì di chiamarlo il “Ponte della Costituzione” per indicare una nuova fase di rinascita dell’ingegno italiano.

 

In realtà Lippi, già nel 1809, aveva presentato a corte il progetto di questo ponte “leggero, solidissimo, elegante e sommamente economico. Nel 1817 riprovò a proporlo alla Real Accademia di Scienze ma venne criticato e bocciato nuovamente. Gli ingegneri del Corpo Borbonico di Ponti e Strade definirono il progetto “retrogrado” poiché traeva spunto dai ponti a corda delle culture antiche dei Cinesi e degli Inca.

 

Ma la sua idea del ponte pensile fu approfondita e rielaborata dall’ingegnere Luigi Giura nel 1825. In seguito ad alcuni viaggi di studio intrapresi per volontà di Francesco I di Borbone, Giura perfezionò il progetto del ponte sospeso nel 1828. Così dopo 5 anni di lavoro venne realizzato il ponte nonostante le critiche che giunsero da tutta Europa volte a screditare il progetto avanguardistico e l’audacia dell’ingegno napoletano. Il sovrano Ferdinando II non si fece scoraggiare e nel Maggio del 1833 inaugurò il ponte. E poiché il popolo rifiutava di salire su questo ponte, non fidandosi della sua stabilità e influenzato dalle voci negative giunte a riguardo, il primo ad attraversarlo fu proprio il re in persona con il suo seguito di due squadre di lancieri al trotto e sedici traini di artiglieria. Ovviamente il ponte non precipitò.

 

Il ponte sul Garigliano rimase stabile e solido per moltissimi anni, fino a quando non venne distrutto dai bombardamenti del 1943. Nel 1998 fu ricostruito e nel 2001 venne aperto al pubblico. Oggi lo si può visitare negli orari di apertura del Comprensorio archeologico di Minturnae.



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