A Pompei rinasce il Canone di Policleto: il capolavoro torna in vita
Il Parco Archeologico rilancia le matrici della Fonderia Chiurazzi e riporta in vita un simbolo dell’arte classica.
A Pompei torna a vivere uno dei simboli assoluti dell’arte antica. Il Canone di Policleto, capolavoro della scultura greca e modello universale di armonia e proporzione, è stato ricostruito in una nuova versione scientifica in bronzo, presentata al Parco Archeologico di Pompei alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Indice dei contenuti

Un capolavoro perduto che rinasce
Realizzato intorno al 440 a.C., il Canone rappresenta l’ideale perfetto del corpo umano secondo i principi della proporzione matematica e dell’equilibrio. L’opera originale, però, non è mai arrivata fino a noi.
Ciò che conosciamo oggi deriva dalle copie romane, diffuse soprattutto in Italia e in particolare tra Campania e Lazio. Ed è proprio da queste copie che nasce la nuova ricostruzione presentata a Pompei, frutto di oltre un secolo di studi e di una collaborazione internazionale.
Il ruolo delle matrici Chiurazzi
Alla base del progetto c’è il recupero delle storiche matrici della ex Fonderia Chiurazzi, un patrimonio unico dell’artigianato napoletano acquisito dal Parco per evitarne la dispersione all’estero. Queste matrici, per oltre cento anni, hanno contribuito a diffondere l’arte classica nel mondo. Oggi diventano il punto di partenza per una nuova stagione di valorizzazione.
Una ricostruzione più fedele e innovativa
La nuova versione del Canone introduce elementi innovativi rispetto alle precedenti ricostruzioni. Tra questi, la policromia, che restituisce alle statue classiche i colori originali spesso dimenticati, e una nuova interpretazione dell’oggetto impugnato dalla figura.
Secondo gli studi più recenti, infatti, la statua non reggerebbe una lancia ma un giavellotto, elemento che mette in discussione la tradizionale identificazione con il celebre Doriforo. Un dettaglio che cambia la lettura dell’opera e apre nuove prospettive nella storia dell’arte antica.

Pompei, centro di ricerca oltre che memoria
Con questo progetto, Pompei si conferma centro attivo di ricerca e sperimentazione. La ricostruzione del Canone nasce infatti dall’integrazione di diversi modelli: il corpo riprende una statua rinvenuta nella Palestra Sannitica di Pompei, mentre la testa è basata su un busto proveniente dalla Villa dei Papiri di Ercolano.
Un progetto tra arte e sviluppo
Il rilancio delle matrici Chiurazzi è anche economico e sociale. L’obiettivo è riattivare, in forma controllata, la produzione artigianale legata alla fusione, sostenendo una tradizione ancora viva a Napoli e creando nuove opportunità di sviluppo. Perché il patrimonio classico, come sottolineato dal direttore Gabriel Zuchtriegel, non è qualcosa di immobile: vive solo se viene utilizzato, studiato e condiviso.

