Pompei: in anteprima i meravigliosi affreschi della regio V [FOTO]
A darne notizia è direttamente il direttore del parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna. Stiamo parlando del sontuoso larario dipinto di circa 4m x 5m apparso tra i lapilli nell’ambito dei lavori di consolidamento dei fronti di scavo, previsti dal Grande progetto Pompei.
Il larario fa parte di una domus già indagata parzialmente nel corso degli scavi di inizio Novecento, con l’accesso dal vicolo di Lucrezio Frontone.
La scena è tra le più belle del genere. Al centro campeggiano le figure dai lari in edicola tra paesaggi idilliaci e una lussureggiante natura con piante e uccelli, sotto di essi i due grandi serpenti “agatodemoni”(demone buono), simbolo di prosperità e buon auspicio.
Un continuo gioco di rimandi con l’ambiente di giardino tra animali e piante dipinte e reali. Sulla parete di fronte al larario ubna scena di caccia al cinghiale, forse con valenza simbolica.
Le prime ipotesi è che si tratti di un piccolo ambiente cultuale.
Così dichiara il Direttore Generale Massimo Osann: “Questi straordinari ritrovamenti che continuano a regalare grandi emozioni, rientrano nel più vasto intervento di manutenzione, quello della messa in sicurezza dei fronti di scavo – – che sta interessando i circa 3 km di fronti che delimitano l’ area non scavata di Pompei. Un intervento fondamentale in una delle aree più a rischio del sito, mai prima trattata complessivamente e che oggi grazie all’operazione di riprofilamento dei fronti, che ha lo scopo di ridurre la pressione del terreno sulle aree già scavate, ci sta anche consentendo di portare alla luce ambienti intatti con splendide decorazioni.”
(Foto: Ciro Fusco)










