Pompei: con droni e laser per scoprire un quartiere inesplorato

Paola Palmieri
Pompei: con droni e laser per scoprire un quartiere inesplorato
Vota questo articolo

Nuove tecnologie tra cui Droni, laser, ricostruzioni in 3D, riporteranno alla luce un intero quartiere  di Pompei

 

Nuove tecnologie tra cui dronilaserricostruzioni in 3D, riporteranno alla luce un intero quartiere  di Pompei rimasto inesplorato dall’eruzione del 1979.

 

A comunicarlo è direttore generale del Parco Archeologico Massimo Osanna: “I lavori – sono cominciati per un’esigenza di consolidamento del fronte di scavo e hanno già permesso di rimuovere gli strati post antichi, arrivando ai resti piroclastici dell’eruzione del 79 che inglobano le strutture crollate. Lo scavo sarà condotto in modo stratigrafico“.

 

Osanna continua: Troveremo probabilmente i crolli dei secondi piani degli edifici, dunque sarà importante documentare tutto lo scavo con telecamere continue, in modo da fare il restauro in modo filologico“. Sarà poi compito del laboratorio di ricerche applicate studiare i pollini, piante e datazione dei reperti organici.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu