Pompei: concluso il restauro dell’affresco della Casa dei Ceii

Sveva Di Palma

Pompei città di eterno stupore: il restauro del grande affresco nel giardino dei Ceii fa splendere l’opera dei suoi sgargianti colori. Riportandoci, quasi, alla meraviglia che doveva essere alla sua nascita. Dopo un lunghissimo e complesso restauro, respira di nuovo e riprende vita, in tutta la sua vividezza. La grande pittura  che orna la parete di fondo del giardino di questa casa, con la scena di caccia con animali selvatici, assieme alle scene di paesaggi egittizzanti popolati di Pigmei e animali del Delta del Nilo raffigurati sulle pareti laterali è limpida, nitida, come nuova.

 

Negli anni a causa della mancanza di una adeguata manutenzione e all’utilizzo di pratiche di restauro non idonee, si è assistito a un progressivo degrado dei dipinti e al danneggiamento degli affreschi, soprattutto nelle parti basse dove maggiormente influisce l’umidità. Grazie ad un intervento, molto complesso, si è potuti addivenire ad una pulitura della pellicola pittorica anche mediante l’utilizzo del laser, che ha permesso di ripulire porzioni importanti del dipinto.

 

La Casa dei Ceii è una splendida domus tardo-sannitica, risalente quindi al II sec. A.C., a pare appartenesse al magistrato Lucius Ceius Secundus, sulla base di una iscrizione elettorale dipinta sul prospetto esterno della casa. L’affresco riprende dei temi ricorrenti e molto cari all’arte decorativa pompeiana. Infatti, i muri perimetrali dei giardini di Pompei erano riempiti di affreschi simili, per ampliarne lo spazio. Come un’illusione, una trompe-l’oeil, gli affreschi allargavano le dimensioni dello sguardo. Inoltre, aggiungevano una atmosfera bucolica che rasserenava lo sguardo. Così, insomma, com’è in grado di fare l’affresco perfettamente recuperato oggi.

 

 



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