Piazza Nicola Amore: la storia

Maddalena Sorbino

Piazza Nicola Amore vanta una storia davvero considerevole. Inoltre, ad oggi, è punto di snodo fondamentale per la città.

 

Nel bel mezzo del caos cittadino, alla confluenza del corso Umberto I e via Duomo è situata Piazza Nicola Amore, meglio conosciuta come “I quattro palazzi”.

Si tratta di una delle piazze più conosciute e percorse della città. Collocata in un punto strategico e di snodo molto importante, è sede di numerosi bar e di moltissimi negozi frequentati da tutti i cittadini partenopei.

Siamo sicuramente a cavallo delle strade più belle e passeggiate delle città, dove è possibile respirare l’aria di Napoli e delle sue pizzerie, e dove il profumo del caffè inebria ogni via.

 

Inizialmente la piazza doveva essere battezzata come Piazza Agostino Depretis, uomo celebre per la città, che operò sul piano del Risanamento.

 

Invece, fu deciso di dedicare la piazza a Nicola Amore, celebre avvocato e uomo politico casertano, conosciuto nel ruolo di stenografo del Parlamento napoletano tra il 1848 e il 1849.

Questi fu poi nominato questore nel 1862 e nel 1864 il suo nome fu legato a quel “Risanamento” che permise la trasformazione di interi quartieri fatiscenti in moderne e spaziose strade.

Al celebre avvocato è anche dedicata una statua posta al centro della maestosa piazza, edificata ad opera di Francesco Ierace.

Tuttavia, in un secondo momento si decise di lasciar libero il passaggio del rettifilo e si spostò la statua a Piazza Vittoria. Il motivo di questa scelta fu semplice: Hitler, per visitare Napoli e il suo travolgente mare, passò proprio in quei luoghi e si preferì restituire maggiore spazio al luogo.

 

Eppure prima del Risanamento, in realtà, questa piazza era detta della “sellaria” in quanto vi erano dei sellari. Proprio al centro, fu posta una fontana omonima, voluta dai vicerè spagnoli dopo aver sedato le rivolte di Masaniello, trasferita poi nella piazzetta Grande Archivio nel 1903.

 

Ad oggi, comunque, è impossibile non rimanere colpiti dalla bellezza dei quattro palazzi che circondano lo spazio e che sono il punto di forza del luogo.

Essi sono caratterizzati da uno stile barocco e possente ed hanno all’interno ampi cortili a cui si accede mediante le grosse porte di legno che danno sulla strada.

 

Ad oggi sono per lo più abitazioni private, banche e studi ad occupare quegli splendidi ambienti.

 

Ciò che i cittadini si augurano è che ben presto, grazie anche alle nuove linee ferroviarie della città, la piazza diventi un punto di snodo fondamentale.

Infatti, si prevede non solo un nuovo assetto urbanistico ma anche la possibilità di far scoprire a tutti una tale bellezza.

 

Fonti:

  • Le strade di Napoli, Gino Doria.
  • Le strade di Napoli, Romualdo Morrone, Vol. I.

Foto: Stylo24.

 



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