Piazza Nazionale, riaprono le giostre per i bimbi: ad inaugurarle è Noemi, la piccola ferita in un agguato dalla camorra
Giostre per i bimbi in Piazza Nazionale, uno degli spazi più centrali di Napoli diventano a misura di (piccolo) uomo.
Le giostre di Piazza Nazionale ritornano nella mani di coloro che avrebbero dovuto goderne da sempre: i piccoli abitanti della città di Napoli, i bimbi in cerca di divertimento e socializzazione all’aria aperta, anche nei limiti delle zone urbane. Dopo un periodo di chiusura e una storia tormentata, segnata da anni di vandalismi e un forte abbandono da parte delle autorità competenti, le giostrine di Piazza Nazionale tornano aperte per la gioia dei più piccoli.
L’inaugurazione di oggi, martedì 10 ottobre, è stata definita dall’intervento della piccola Noemi, ferita a 4 anni in un agguato di camorra.
Piazza Nazionale, riaprono le giostrine in città: sono inaugurate dalla piccola Noemi, bimba ferita in un agguato di camorra nel 2019
L’inaugurazione delle giostre in Piazza Nazionale, avvenuta questa mattina alle ore 9,00, è stata definita dall’intervento della piccola Noemi: si può dire che sia stata proprio la bambina, che adesso ha nove anni, ad averle inaugurate. Noemi, il 3 maggio del 2019, era rimasta ferita in un agguato di camorra alla tenera età di quattro anni. La sua presenza parla con solennità alla città, mandando un messaggio molto potente.
Le giostre, spesso vandalizzate, avevano subito un ultimo danno importante prima delle chiusura risalente al marzo dello scorso anno. La riapertura è stata presentata con queste parole: “La vivibilità del territorio e la qualità delle aree pubbliche sono sempre state in cima alle priorità della Municipalità 4 e del Comune di Napoli – spiega la presidente della Municipalità, Maria Caniglia – L’installazione delle giostrine in piazza Nazionale rappresenta solo un’altra azione che mira alla realizzazione di questi obiettivi”. I bambini sono i protagonisti assoluti di questa restituzione giusta e solenne, simbolo di una città che prova a resistere alle sue contraddizioni seguendo l’obiettivo della bellezza.

