Perché la linea 1 si è fermata più volte: cosa è successo ieri alla metro di Napoli
Guasti, stop e ripartenze: la spiegazione di ANM su una giornata difficile per il servizio.
Una giornata complicata per la mobilità napoletana. Nella giornata di ieri, giovedì 18 giugno 2026, la Linea 1 della metropolitana di Napoli si è fermata più volte, creando disagi a migliaia di utenti in diversi momenti della giornata, compresi gli orari di punta: alle 7:45, poi nel primo pomeriggio e ancora nel tardo pomeriggio.
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Ma cosa è successo davvero?
L’intervento tecnico alla base dei disagi
Secondo quanto comunicato da ANM, tutto è partito da un intervento programmato sulla cabina elettrica di Garibaldi, necessario per migliorare la qualità del servizio. Per consentire i lavori, è stato temporaneamente scollegato l’allacciamento principale della Linea 1, sostituendolo con una configurazione alternativa: l’alimentazione è stata garantita dalla sottostazione di Colli Aminei, estesa fino a Garibaldi.
Una soluzione complessa che ha coinvolto circa 17 stazioni e 15 chilometri di linea, modificando l’equilibrio del sistema elettrico della metro.
Il primo stop del mattino
Il primo blocco si è verificato proprio all’apertura della linea con la nuova configurazione. Alle 7:45 sono entrati in funzione i sistemi di protezione per sovraccarico termico nella zona di Medaglie d’Oro, provocando una temporanea interruzione dell’alimentazione nelle stazioni.
Un punto importante: i treni non sono rimasti bloccati in galleria, perché la linea elettrica dei convogli non è stata coinvolta. I passeggeri sono quindi riusciti a scendere in sicurezza.
Gli altri stop durante la giornata
Nel corso della giornata si sono verificati altri episodi simili, tra tarda mattinata e pomeriggio. In questi casi, le interruzioni sono state gestite più rapidamente grazie alla presenza delle squadre tecniche già operative sul posto, con tempi di ripristino contenuti in circa 10 minuti.
Perché si sono verificati più guasti
Il motivo principale è legato proprio alla configurazione elettrica straordinaria adottata durante i lavori. Spostare l’alimentazione su una sola sottostazione, estendendola su un tratto così ampio, ha comportato un maggiore carico sul sistema, attivando i dispositivi di sicurezza progettati per evitare danni alle infrastrutture.

