Due pensionati napoletani cacciati dal Regno Unito: “Non siete persone gradite”

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Due pensionati napoletani cacciati dal Regno Unito: “Non siete persone gradite”
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Era il 29 settembre scorso, quando due pensionati di 73 anni sono stati cacciati da un volo Easyjeg diretto a a Glasgow nel Regno Unito perchè”Persone non gradite” e ritenuti “pericolosi per l’incolumità dei passeggeri dell’aereo e della nazione”.

Entrambi pensionati, fedina penale immacolata, 73enne ex dipendente di una ditta artigianale lui, 64enne un tempo maestra d’asilo lei, dopo una vita trascorsa a lavorare decidono di fare le valigie e visitare un posto nuovo. La coppia, in compagnia di due amici, dopo aver regolarmente effettuato il check-in e superato il controllo passaporti all’aeroporto di Milano Malpensa, si imbarca sul volo della compagnia EasyJet.

“Signori, mi dispiace – spiega – ma sono costretta a chiedervi di tornare indietro, nel Regno Unito non siete graditi”. “Ma se non ci siamo mai stati?”, risponde sbigottito il marito. Per la moglie, invece, la mortificazione di sentirsi ospite indesiderato è forse superiore al resto. La notizia frattanto genera il panico tra i presenti. In pochi istanti, dal brusìo caotico e confusionario del corridoio di poltrone cominciano a serpeggiare le più disparate ipotesi.

I due decidono quindi di tornare a Napoli. Giunti a casa, contattano il Consolato britannico di Roma che risponde di “essere impossibilitato a dare informazioni di questo genere”. A quel punto i due pensionati decidono di intraprendere un’azione legale per i danni economici e morali subiti, affidando il caso all’avvocato Enrico Viggiano. Il legale invia una lettera all’ufficio britannico competente, invitandolo a motivare il mancato ingresso. Il 5 ottobre il Consolato Generale d’Italia a Londra si dichiara “sorpreso nell’apprendere la vostra disavventura”, confermando che “si sta attivando presso le Autorità Britanniche al fine di ottenere risposte in merito all’accadimento”. Dalle Istituzioni d’Oltremanica, invece, un’assordante silenzio fino a pochi giorni fa, quando allo studio dell’avvocato Viggiano perviene una concisa e poco chiara risposta dell’Home Office, il dicastero del Regno Unito preposto all’amministrazione degli affari interni.

“Confermiamo – si legge nella missiva – che non abbiamo l’autorizzazione ad accogliervi nel Regno Unito. Ciò significa che dobbiamo rifiutarvi. Dobbiamo rispettare questo precetto o ne risponderemmo secondo la legislazione del Regno Unito”. Una replica che non aggiunge nulla, in sostanza, a ciò che i due pensionati sapevano già. “Potrebbe trattarsi di uno scambio di persona – commenta l’avvocato Viggiano – ma anche questa ipotesi appare controversa: un errore può capitare, ma uno appunto: quante probabilità ci sono che ciò accada a due persone sullo stesso volo, peraltro coniugi?”. Sono trascorsi mesi ma la signora ancora non si dà pace per l’accaduto: “Chiederemo i danni alla salute – aggiunge l’avvocato – non ci fermeremo e scriveremo nuovamente alle autorità competenti: la posizione dei miei assistiti va risolta nel più breve tempo possibile o rischiano di non poter più viaggiare”.

 

Fonte Repubblica Napoli



Comments to Due pensionati napoletani cacciati dal Regno Unito: “Non siete persone gradite”

  • ma chi credono di essere questi inglesi? Credono di dominare ancora il mondo con le loro colonie? Ma non hanno capito che la storia è cambiata? Quello che mi meraviglia negativamente è il silenzio dello stato italiano: non c’è stata nessuna protesta ufficiale del nostro governo? Come sempre “””appecoronati””” verso chi veramente comanda in Europa. Grazie

    ottavio amodio 4 dicembre 2016 12:53 Rispondi
  • Perché non danno le dovute spiegazioni ?in un paese civile non ci dovrebbero essere problemi a dire perché non hanno voluto far accedere ai signori napoletani L’ ingresso nella civilissima Inghilterra.

    Mariano 4 dicembre 2016 15:21 Rispondi

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