Pellegrino è tornato al Tennis Club Napoli per un allenamento con Eleva
Andrea Pellegrino è tornato al Tennis Club Napoli per una giornata particolare: una sessione di allenamento e riprese in qualità di brand ambassador di Eleva.
Il Tennis Club Napoli non è solo un indirizzo sul lungomare: è un luogo che, per chi vive lo sport in città, ha il peso delle tradizioni che resistono e si rinnovano. Affacciato sulla Villa Comunale, in Viale Dohrn, a due passi dal mare e dal ritmo elegante di Chiaia, il circolo “since 1905” è uno dei simboli sportivi più riconoscibili di Napoli, capace negli anni di ospitare eventi e passaggi di livello internazionale e di restare, allo stesso tempo, una casa per chi si allena ogni giorno.
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È qui che, il 12 novembre 2025, Andrea Pellegrino è tornato per una giornata particolare: una sessione di allenamento e riprese in qualità di brand ambassador di Eleva, dentro un contesto che ha avuto l’atmosfera di un “ritorno” vero, non di una semplice tappa di calendario. In campo e fuori dal campo, infatti, Napoli per Pellegrino non è una città neutra: è uno dei posti in cui la sua carriera ha registrato una svolta misurabile.
Una giornata tra campo, camera e memoria sportiva
La scena è quella che a Napoli funziona sempre: luce limpida, aria salmastra che arriva fino ai campi, e il circolo incastonato nella Villa Comunale come se fosse nato lì per essere guardato. Il rientro di Pellegrino è iniziato con una sessione intensa, fatta di ritmo e dettagli in campo, una corsa sul lungomare e rientro nel centro per un allenamento intenso nella palestra della struttura. Ma la giornata non aveva solo la forma dell’allenamento “classico”. Attorno al campo si è mosso anche un set leggero, fatto di riprese, clip e contenuti: una narrazione pratica, concreta, costruita per raccontare cosa significa prepararsi davvero quando la stagione non lascia spazio all’improvvisazione.
In questo quadro si inserisce Eleva Performax, il brand con cui Pellegrino collabora e che sta costruendo la sua comunicazione attorno all’idea di supporto alla performance e alla gestione dei carichi di lavoro. Sullo sfondo delle riprese e dei gesti ripetuti, il messaggio è stato chiaro: la performance non è soltanto “spingere”, ma anche saper gestire energia e recupero con continuità, dentro routine sostenibili. E non a caso, nel racconto della giornata, il focus è andato anche su Eleva Performax per allenamento e recupero, come parte di un discorso più ampio: allenarsi bene significa arrivare pronti, ma anche restare integri nel tempo.
Perché Napoli conta: dal 2021 a oggi
Il taglio sportivo, da solo, non spiega fino in fondo perché questo allenamento abbia avuto un peso diverso. Per capirlo bisogna tornare al 2021, quando Pellegrino ha giocato la Tennis Napoli Cup (ATP Challenger) proprio qui. In quel torneo, Napoli gli ha portato qualcosa che per un tennista vale più di una bella prestazione: un nuovo best ranking ATP, un passaggio di livello che resta inciso nella memoria professionale. Non è retorica: chi vive di classifica sa che ci sono settimane che cambiano il modo in cui vieni percepito, e anche il modo in cui percepisci te stesso.
Rientrare al Tennis Club Napoli, quindi, non ha avuto l’aria di una semplice “location perfetta per girare contenuti”. È stato un ritorno in un posto che fa da cerniera tra passato e presente: un luogo in cui si è raccolto un risultato importante, e in cui oggi si continua a lavorare per restare competitivi. In questo senso il circolo, con la sua posizione e la sua storia, amplifica tutto. È un punto in cui la città mostra il suo volto sportivo più classico: quello dei circoli storici, dei campi in terra, delle generazioni che si passano abitudini e sogni. E il fatto che la sede sia nella Villa Comunale, in Viale Dohrn, rende l’esperienza quasi “napoletana” in senso pieno: sport, paesaggio e identità nello stesso fotogramma.
Non sarà raro rivedere Pellegrino a Napoli nei mesi a venire: la collaborazione con Eleva lascia intendere che possano esserci altre giornate di lavoro, tra allenamenti e produzioni, costruite con lo stesso approccio. Del resto, il segnale è già arrivato in modo molto visibile: il tennista ha portato il logo Eleva anche sulla divisa indossata agli Australian Open, un dettaglio che racconta continuità, non un’operazione spot.

