Prevenzione oncologica: al Vomero parte lo screening gratuito!

Fabio Avallone
Prevenzione oncologica: al Vomero parte lo screening gratuito!
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Gazebo per le strade per prevenire il tumore alla mammella

La diagnosi precoce, nella maggior parte dei tumori, è essenziale per la vita del paziente. Parte da questo presupposto l’iniziativa dell‘Asl Napoli 1 che ha istituito un ufficio ad hoc per individuare i cittadini da indirizzare agli esami specifici per rilevare un tumore alla mammella, una neoplasia del con retto o un tumore dalla cervice uterina. La prima iniziativa è stata messa in atto al Vomero lo scorso fine settimana quando, grazie ad un gazebo allestito all’uopo, sono stati distribuiti centinaia di kit per rilevare la presenza di sangue occulto nelle feci. In caso positivo si procederà ad un secondo esame specifico.

L’iniziativa sarà presto replicata anche per altri casi di tumore, con l’obiettivo di allineare la Campania agli standard di prevenzione delle regioni più avanzate (attualmente quella dove i cittadini aderiscono maggiormente allo screening è il Veneto, con oltre il 60%, mentre in Campania siamo al di sotto del 10%).

La scarsa cultura della prevenzione fa sì che a Napoli e in tutta la regione nonostante l’incidenza, ad esempio, del cancro al retto sia più bassa rispetto a quella di altre regioni, la mortalità sia più alta, con 500 casi rilevati ogni anno e 200 pazienti che non superano i 12 mesi dalla diagnosi.

Anche per questo il Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 ha tra gli obiettivi l’innalzamento della quota di popolazione da sottoporre a screening oncologico.

«L’obiettivo – ha dichiarato in un’intervista al Mattino il direttore della Asl Napoli 1 Elia Abbondante – è organizzare lo screening , valutare le criticità e far confrontare medici di medicina generale, Asl, Regione, medici ospedalieri e rappresentanti dei cittadini per formulare in maniera definitiva un percorso che renda efficace la prevenzione con la diagnosi precoce dei tumori, in particolare al colon-retto che impatta con il rifiuto di effettuare esami salvavita ma dal forte impatto emotivo con radicate resistenze nella popolazione ai controlli».

 



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