“Paré Arturo ‘ncopp o filo”, storia e significato del detto napoletano

Claudio Pezzella

Quella di “Paré Arturo ‘ncopp o filo” è una storia decisamente interessante, fondamentale per comprendere a pieno quanto variegati fossero gli assetti sociali della Napoli antica.

La Napoli antica è ricca di storie particolarmente affascinanti. Vicende di gendarmi, amori cortesi, e tragedie passionali si intrecciavano con estrema eleganza coi racconti del popolo. Un popolo che, per guadagnarsi da vivere, riscopriva talenti ai limiti dello straordinario, finendo di diritto nell’immaginario collettivo attraverso espressioni tipiche rimaste impresse nella memoria partenopea o, interi racconti confezionati ad hoc dalle sapienti penne della letteratura napoletana. È così che i fatti di vita vissuta dai napoletani di una città magica che non è mai realmente svanita, quanto piuttosto si è modificata alle pulsioni della modernità in un’incantevole commistione di tradizione e progresso, hanno avuto modo di ritornare, destando la curiosità di studiosi ed appassionati. Il detto napoletano “Paré Arturo ‘ncopp o filo” rappresenta un esempio lampante del mistero intenso che circonda le pagine di storia partenopea. In quest’articolo ne scopriremo origine e significato.

 

Storia e significato del detto napoletano “Paré Arturo ‘ncopp o filo” 

Tradotto dall’italiano, il detto napoletano “Paré Arturo ‘ncopp o filo” corrisponde letteralmente a: “Sembrare Arturo sul filo”. A questo punto, la domanda sembra sorgere spontanea, sebbene il significato del detto possa essere già abbastanza chiaro. Quella di Arturo è una leggenda molto interessante; sicuramente singolare rispetto all’ideale folcloristico partenopeo. Storia vuole che Arturo fosse il mitico saltimbanco di Piazza Mercato. L’uomo soleva lanciarsi in evoluzioni pericolosissime stendendo lunghe corde tra gli edifici che circondavano la Piazza. Arturo si guadagnava da vivere così. Nonostante, la sua, non sia una storia particolarmente inflazionata (lo denota il fatto che su di lui circolino ben poche informazioni), la figura di Arturo il saltimbanco risulta fondamentale per delineare un identikit ancor più dettagliato del fittissimo mosaico che costituisce il tessuto sociale della Napoli antica.

 

Una volta chiarita la posizione, in bilico potremmo dire, di Arturo il saltimbanco, è tempo di far chiarezza sul significato dell’espressione napoletana con cui le sue gesta sono giunte ai giorni nostri. L’etimologia di “Paré Arturo ‘ncopp o filo” è di comprensione decisamente spontanea. Sembrare Arturo sul filo significa cacciarsi in situazioni scomode e difficoltose (tanto quanto la condizione di precario equilibrio di Arturo sul filo, appunto). Che si finisca in tali circostanze per imprudenza o necessità poco importa. Quando qualcuno sopraggiunge a giudicare la propria situazione di evidente disagio, questi non potrà che commentarla con sprezzante ironia attraverso la locuzione oggetto del nostro articolo. “Paré Arturo ‘ncopp o filo”, comunque, può essere utilizzata anche in un altro modo. Questa espressione, infatti, viene adottata anche nel momento in cui si fa riferimento a persone insicure ed esitanti; richiamando ancora una volta alla condizione dell’equilibrista sul filo.



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