Paraustiello: arrampicarsi sugli specchi a Napoli eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Paraustiello: arrampicarsi sugli specchi a Napoli
C. Notaro

Paraustiello: arrampicarsi sugli specchi a Napoli

Una parola impossibile da tradurre in italiano, che risente delle dominazioni storiche susseguitesi in città e esprime un concetto ben preciso: Paraustiello

Ogni lingua è come una spugna. Assorbe tutto quello che può. Storia, neologismi, nuove accezioni per termini già in uso. Si fa plasmare dagli usi e dai costumi. Riporta i segni di tutto quello che è stato, pronta ad evolversi in base a quello che sarà. Il napoletano è esattamente tutto ciò, così come dimostrano le mille e più parole che lo compongono. Parole musicali che molto spesso non trovano un esatto corrispettivo nel vocabolario italiano e che raccontano la storia di quello che è stato e non è più. Tra le parole impossibili da tradurre che risentono degli influssi delle dominazioni storiche susseguitesi a Napoli si annovera sicuramente paraustiello.

Indice dei contenuti

  1. - Significato del termine
  2. - Origini del termine

Significato del termine

Con questo termine, un napoletano si riferisce ad un discorso arzigogolato che non porta ad alcuna conclusione. Si tratta di una scusa ben argomentata e costruita, ma pur sempre improbabile, utilizzata per convincere il proprio interlocutore su un qualcosa di inverosimile.  Quando un napoletano vi sciorina un paurastiello si sta servendo di un ragionamento contorto, sta attuando un mero tentativo di sviare la realtà dei fatti attraverso dei ragionamenti trasversali. Si sta in poche parole arrampicando sugli specchi.

Origini del termine

Ma da cosa deriva di fatto questo termine? Le interpretazioni legate alle origini di paraustiello sono due. La prima fa derivare questa parola dallo spagnolo para usted che tradotto vuol dire “per voi”. Questa affermazione faceva parte di una sorta di cerimoniale che la gente del popolo metteva in atto ogni qualvolta che si inchinava di fronte ad un nobile, o ancora quando ci si faceva da parte per lasciare libero il passaggio ad un signorotto a cui si stava intralciando il cammino. Si trattava quindi di un gesto di riverenza nei confronti di una persona di rango superiore. L’altra interpretazione invece vuole questo termine derivare dal greco parastais, che vuol dire dimostrazione, esposizione. Da questa accezione positiva, si è poi passati a quella negativa dei giorni nostri. Il paraustiello è, infatti, diventato un discorso macchinoso e pretestuoso, usato con il solo scopo di persuadere, di tirare l’acqua al proprio mulino, anche quando proprio la situazione non lo permetterebbe.

© 2026 Grandenapoli.it – Riproduzione riservata – Questo contenuto originale è di Grandenapoli.it e pertanto protetto da copyright.
Whatsapp Canale Whatsapp Canale