Panuozzo: storia e ricetta dell’appetitosa pietanza tipica di Gragnano
Preparare il panuozzo di Gragnano in casa? Si può! Ecco la ricetta!
La cucina campana è ricca di meraviglie. Contiene al suo interno ricette per ogni occasione e per ogni palato. Dai sapori rustici, a quelli ricercati, per poi passare a quelli semplici fino ad arrivare ai più complessi, la Campania offre tutto e anche di più.
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Gragnano, la patria della pasta
Il comune italiano della città metropolitana di Napoli è noto non solo nella regione. La sua fama si protende per tutto lo Stato, fino ad arrivare Oltralpe. E la sua nomea è assolutamente legata alla cucina. Gragnano infatti è un grande produttore di meravigliosa pasta trafilata al bronzo. Il Consorzio della Pasta di Gragnano è stato addirittura insignito dell’onorificenza del marchio europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta). Ma il comune è noto anche per il vino. E soprattutto per un altro prodotto particolare: il panuozzo.
Il panuozzo di Gragnano
Il panuozzo, anche chiamato panozzo, è un prodotto culinario prevalentemente composto da carboidrati, nato alla fine degli anni settanta. Si tratta di un particolare filone a metà tra il pane e la pizza. È infatti un panino realizzato mediante l’uso dell’impasto tipico della pizza. Dal gusto particolare, intenso e unico, è un prodotto croccante e saporito, perfetto per dei ripieni disparati e ghiotti.
La ricetta del panuozzo
In commercio è molto semplice trovare panozzi già pronti, ai quali basterà semplicemente aggiungere un goloso ripieno per poi scaldarlo al forno. Prepararlo in casa non è immediato e semplicissimo, ma con un po’ di tempo, attenzione e dedizione è possibile riprodurne una versione molto somigliante.
Ingredienti del panuozzo
- 700 gr di acqua
- 15 gr di lievito di birra
- 30 gr olio extravergine di oliva
- 800 gr di farina 00
- 200 gr di farina manitoba
- 30 gr di sale
Procedimento
Si comincia sciogliendo il lievito di birra nell’acqua. A completo assorbimento gli si aggiunge l’olio. È il momento di passare alla miscelazione dei due tipi di farine, alle quali va poi aggiunta l’acqua col lievitante. E infine il sale. A questo punto si impasta il tutto fino all’ottenimento di un impasto liscio, privo di grumi.
Quest’ultimo necessita di qualche ora di lievitazione, almeno due. Perciò lo si copre con della pellicola prima di lasciarlo riposare.
Trascorso questo tempo, l’impasto può essere diviso in panetti da 200 grammi l’uno. Ognuno di essi deve essere schiacciato e allungato, per donargli la forma tipica del panuozzo. I panozzi ottenuti riposano ora per altri 30 minuti.
Una padella antiaderente va fatta scaldare per alcuni minuti, assieme al forno al massimo della sua potenza. Quando la padella diventa davvero calda, su di essa si cuociono i panuozzi da entrambi i lati per qualche minuto, finché non si colorano. Successivamente li si olia e li si sposta in forno, vicini al grill, per terminare la loro cottura fino a doratura.
È il momento di aprirli a metà in orizzontale per fare spazio al ripieno. I panuozzi accolgono spesso ripieni simili ai condimenti tipici della pizza. Si va da salsicce e friarielli, a wurstel e patatine, a peperoni e salsicce, a porchetta e patate, a ogni svariata tipologia di proteina e verdura che piaccia, accompagnata sempre da formaggi, principalmente da provola o da fior di latte.
Una volta farciti, per far amalgamare i sapori e filare la componente vaccina, vanno passati nuovamente al forno, questa volta a 180°, per chiosare il tutto.
Il panuozzo è finalmente pronto da mangiare, accompagnato di birra, acqua o bevande gassate.

