Il pane campano, dopo la pizza nel patrimonio Unesco

Paola Palmieri
Il pane campano, dopo la pizza nel patrimonio Unesco
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Dopo la pizza i napoletani hanno l’obiettivo di candidare il pane campano a Patrimonio dell’Unesco.

 

Dopo la pizza i napoletani hanno l’obiettivo di candidare il pane campano a Patrimonio dell’Unesco. L’idea della candidatura è venuta in seguito alla dichiarazione del presidente francese Macron di voler promuovere la baguette. 

 

Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha incontrato in una riunione il consigliere del Presidente per i rapporti della Regione con l’Unesco, l’ambasciatore Francesco Caruso, e gli ha parlato del progetto  di inserire l’arte, la lavorazione e la tradizione del pane campano nel patrimonio dell’Unesco.

 

Borrelli  ha detto“Proprio in queste settimane, dalla Francia è partita una richiesta analoga per la baguette, e di certo la lavorazione del pane che viene fatta a San Sebastiano non è seconda a quella alla base della produzione del pane francese ,grazie alla collaborazione dell’Unipan, l’associazione dei panificatori, stiamo già mettendo insieme tutte le notizie storiche e culturali per arrivare alla stesura della proposta ufficiale. Inoltre si sta concretizzando la realizzazione della cittadella del Pane a San Sebastiano al Vesuvio finanziata dalla Regione Campania e realizzata sempre a San Sebastiano al Vesuvio in un bene sequestrato alla camorra”.



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