Palazzo Zapata: riaprono le sale del Circolo Artistico Politecnico

Paola Palmieri
Palazzo Zapata: riaprono le sale del Circolo Artistico Politecnico
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Riapre la Casa-Museo della Fondazione Circolo Artistico Politecnico di Palazzo Zapata

 

Riapre dopo più di un secolo dalla sua fondazione nel 1888,  la Casa-Museo della Fondazione Circolo Artistico Politecnico di Palazzo Zapata, un’apertura resa possibile a suo tempo grazie all’opera di artisti tra i quali Antonio Mancini, Eduardo Dalbono e lo scultore Tommaso Solari.

 

La Casa Museo sarà aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, e saranno previste visite gratuite con le scuole per poter realizzare laboratori durante le visite degli alunni. All’interno del museo è presente una raccolta di circa 600 dipinti dell’Ottocento, 4 mila volumi, 80 sculture e una fototeca con più di 5 mila fotografie, raccolte in 130 anni di storia dai soci del Circolo, che hanno deciso di metterle a disposizione della città e dei turisti. Inoltre il Palazzo Zapata ospita anche attività sociali come la scuola di pianoforte gratuita per ragazzi meritevoli.

 

Il circolo proprio lo scorso anno si è trasformato in fondazione. Il museo, che ancora oggi vive di donazioni, è fatto di sale a tema al secondo piano di Palazzo Zapata, stanze frequentate da nomi importanti dell’arte, come Morelli, Gemito, Palizzi, Caprile, Migliaro, Irolli, musicisti come Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Cilea, attori come Zacconi, Govi, Ruggeri, Raffaele e Luisella Viviani, Eduardo De Filippo, poeti come Di Giacomo, Russo, Galdieri, Murolo, Bovio, Nicolardi.

 

Il Museo inoltre appartiene alla categoria “smart” infatti che le opere si raccontano attraverso il telefono cellulare o un tablet ed è possibile consultare i volumi della biblioteca gratuitamente, schedati secondo il Sistema bibliotecario nazionale, mentre le opere pittoriche sono elencate nella piattaforma Sigec Web, Sistema informativo generale del Catalogo del Ministero dei Beni culturali. E ci sono riviste, documenti storici, spartiti musicali e un patrimonio di materiale documentario, depositato da intellettuali, storici, artisti, attori, giornalisti, critici d’arte e altri protagonisti della vita culturale di Napoli

(Fonte la Repubblica)

 

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