Palazzo Mastellone: storia e architettura di un particolare palazzo napoletano eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Palazzo Mastellone: storia e architettura di un particolare palazzo napoletano
G. Iengo

Palazzo Mastellone: storia e architettura di un particolare palazzo napoletano

Napoli è ricca di palazzi unici e particolari. Scopriamo assieme Palazzo Mastellone.

La bellezza di Napoli è riscontrabile in mille elementi differenti. Arte, cultura, storia: tutto è percepibile in monumenti, strade, dipinti, edificazioni e innumerevoli altre forme. Ogni angolo della città nasconde segreti pregni di meraviglie, che solo un occhio interessato può scorgere nella piena totalità.

I palazzi

Anche l’arte architettonica riscuote grande successo nella città metropolitana. E la sottigliezza di quest’ultima e lo stile tipicamente napoletano fanno sì che alcuni dei palazzi più belli e particolari siano nascosti in dei punti della città che non sembrano eccellere per meraviglie urbanistiche. Palazzo dello Spagnolo, in primis, che per la sua bellezza è protagonista di decine di prodotti audiovisivi, palazzo Mannajuolo e palazzo Costantino, noti per le loro meravigliose scale, palazzo Venezia, luogo culturale e di incontro. E poi palazzo Doria d’Angri, emblema di storia, palazzo di Sangro, simbolo di purificazione, e palazzo Filomarino della Rocca, pullulante cultura.

Palazzo Mastellone

Il palazzo Mastellone è anche noto come palazzo Mastelloni. Si tratta di un’edificazione monumentale eretta a Napoli, precisamente in piazza Carità. La sua storia risale a tempi molto antichi, infatti se ne hanno testimonianze sin dal 1566 grazie alla mappa cartografica Lafrery. A quei tempi il palazzo era proprietà di molteplici persone. Tra queste, a partire dal 1687, figuravano i Mastellone, principi di Salza Irpina, grazie a Pietro Paolo Mastellone, console dell’Arte della Seta, che decise di investirci.

Nel 1732 ci fu un terremoto in città. A causa dell’avvenimento, la costruzione fu compromessa e danneggiata. A quel punto la famiglia reale decise di intervenire acquistando tutta la struttura per riportarla in vita. Scelse perciò di ristrutturarla secondo il proprio gusto, prediligendo lo stile rococò. I lavori furono affidati al notevole Nicola Tagliacozzi Canale a cui si devono molte edificazioni in città.

Luisa Sanfelice

Ci fu una nobildonna che diede molto lustro al palazzo. Quest’ultima fu Luisa Sanfelice, una patriota napoletana molto nota, nata Maria Luisa Fortunata de Molina, figlia di Pedro de Molina. Luisa abitava in affitto al primo piano di palazzo Mastellone assieme a suo marito Andrea Sanfelice. Il suo coinvolgimento nelle vicende della Repubblica Napoletana fece sì che fu arrestata direttamente all’interno della sua abitazione di piazza Carità, per poi finire giustiziata al patibolo.

Elementi architettonici

La mano dell’architetto Nicola Tagliacozzi Canale è più che evidente nel palazzo. Si percepisce il suo stile fin dal portale, per poi continuare con le decorazioni della facciata e infine con la scala ellittica aperta nel cortile. La scala è composta da due rampe laterali simmetriche e curve. Presenta differenze tra i piani, poiché i superiori sono dotati di ballatoi ad arco unito ribassato dinanzi a tre piccole volte. Venne completata nel 1736, quando si aggiunse la pavimentazione in piperno a tutti i gradini. In seguito, però, fu migliorata in proporzioni grazie a una serie di lavori a tutta la struttura del palazzo. Il vestibolo d’ingresso fu tra i primi a subire migliorie, poiché gli furono donati una volta a vela e due unghie laterali, con rosoni con anelli per legare i cavalli ancora presenti oggi.

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