Palazzo Landriani: una straordinaria costruzione del Miglio d’Oro

Claudio Pezzella

Scopriamo in quale straordinario edificio storico napoletano ha avuto luogo l’intensissima quinta puntata della fortunata serie che racconta le indagini del Commissario Ricciardi.

La fortunatissima fiction in onda su Rai 1 con Lino Guanciale come protagonista continua a fare record d’ascolti. Tra ambientazioni affascinanti e trame intense, ogni episodio de Il Commissario Ricciardi cattura con estrema facilità l’attenzione dei telespettatori. Melancolica quanto appassionante, la fiction racconta della Napoli degli anni ’30, lacerata dalla miseria e dalle violente proibizioni del fascismo. In questo variegatissimo marasma emotivo, il tormento individuale del protagonista si intreccia con i cruenti omicidi che, puntualmente, scioccano la città.

 

Tra le location scelte per ambientare la fiction spicca Palazzo Orsini di Gravina, anche noto come Ex Istituto Landriani o semplicemente Palazzo landriani. Sito in via Gravina numero 8, è iscritto nell’elenco delle Ville vesuviane del Miglio d’oro.

 

La costruzione dell’edifico risale al 1750, mentre la cappella ad esso annessa è stata edificata quattro anni dopo. Fu Don Giuseppe Maria di Lecce a commissionare l’edificazione del complesso. Ciò nonostante, il Palazzo ebbe diversi proprietari. Da Don Vincenzo Vella alla famiglia Orsini di Gravina. Nel 1837, comunque, Palazzo Landriani smise di svolgere la funzione di complesso nobiliare, passando nelle mani dei Padri Scolopi. Nel XX Secolo, invece, il Palazzo divenne un collegio privato.

 

La struttura di Palazzo Orsini di Gravina

Gran parte dei palazzi settecenteschi presenti nella zona del porticese sono strutturati alla stregua del Landriani. L’edificio si staglia su un ampio cortile interno. Due scale sostenute da imponenti archi rampanti conducono ai piani superiori. La facciata si estende per tre piani. I primi due presentano capitelli ionici, mentre le aperture ad essi relative sono provviste di architravi. Il portale in piperno al centro della facciata assume le sembianze di un monumento. Alla sua sommità, figura lo stemma nobiliare in marmo degli Orsini. All’interno, in prossimità del portale d’ingresso, si trova una scala che conduce all’ampio giardino.

 

La cappella della SS. Croce si collega all’edificio principale per mezzo di una costruzione leggermente sopraelevata e presenta una gradinata in pietra e un portale d’ingresso costruito in piperno. La cappella presenta alcuni elementi architettonici che riprendono lo stile della facciata del palazzo.

 

Negli anni, l’ex Istituto Landriani è stato scelto per numerosi set. Dato il successo straordinario del riadattamento dei romanzi di De Giovanni, sarebbe auspicabile che l’edificio possa risorgere dallo stato di semiabbandono che lo caratterizza.

 

 

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