Palazzo D'Afflitto, un peculiare e antico palazzo napoletano eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Palazzo D’Afflitto, un peculiare e antico palazzo napoletano
G. Iengo
Foto Wikimedia Commons

Palazzo D’Afflitto, un peculiare e antico palazzo napoletano

Tra i palazzi rilevanti del napoletano vi è sicuramente palazzo D'Afflitto. Scopriamo assieme questa particolare edificazione.

L’aspetto architettonico a Napoli è tanto bello quanto sottovalutato. E ciò accade perché esistono dei palazzi davvero peculiari, ma posizionati in località poco strategiche, che li nascondono quasi a occhi indiscreti.

I palazzi di Napoli

Tra le edificazioni più particolari della città metropolitana figurano palazzo dello Spagnolo, che è amato dal mondo del cinema e della televisione soprattutto per le sue scale mozzafiato, palazzo Mannajuolo, palazzo Costantino e palazzo Mastellone, noti per lo stesso elemento architettonico unico, palazzo Venezia, luogo culturale e di incontro. E ancora palazzo Doria d’Angri, pregno di storia, palazzo di Sangro, risultato della purificazione, e palazzo Filomarino della Rocca, emblema di cultura.

Palazzo D’Afflitto, una chicca del XV secolo

Il palazzo D’Afflitto è sito in via Nilo al numero civico 30 e si trova accanto a palazzo Capomazza di Campolattaro, nel quartiere San Giuseppe. L’edificio monumentale risale al quindicesimo secolo. L’aspetto odierno però non corrisponde a quello della sua edificazione.

L’unico elemento che è sopravvissuto intatto da quel secolo è l’arcone poligonale che permette l’accesso al cortile. Ciò è il risultato di una voluta azione insistita e ripetuta di rimaneggiamenti effettuati nel corso dei secoli, il più incisivo dei quali risulta essere quello settecentesco. La facciata infatti permane ancora un ricordo dell’epoca, sebbene abbia subito alterazioni. Il pian terreno è contraddistinto da listato e bugne.

All’interno vi è una scala aperta molto peculiare, unica nel suo genere nel napoletano, che però appartenente all’amato e peculiare filone delle scale aperte, partito nel quattrocento e diramatosi fino al suo lustro maggiore nel settecento, di cui giovano anche palazzo dello Spagnolo, palazzo Mannajuolo, palazzo Costantino e palazzo Mastellone.

Quest’ultima è in stile barocco ed è caratterizzata da un paramento murario, ornato da lesene di ordine composito. Si prolunga per ben tre piani e ha una struttura con profilo convesso. Si presentano, lungo tutta la facciata, ben tre aperture di diversa immagine. La maggiore di queste è a tutto sesto ed è affiancata da due altre aperture, laterali, con architravi e sormontate da un oculo circolare.

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