Palazzo Costantino: storia di uno dei palazzi più interessanti di Napoli
Napoli è ricca di meraviglie. Ci sono scorci splendidi in ogni angolo della città metropolitana. Monumenti, dipinti, edificazioni, c’è davvero un’infinità d’arte presente nell’ambiente partenopeo. E vi sono delle chicche nascoste in qualsiasi posto nella regione, poiché la chicca è la regione stessa in primis.
I palazzi
È possibile assaporare la mozzafiato arte architettonica napoletana anche in luoghi che non sembrano apparentemente eccellere per ciò. Napoli è infatti ricca di palazzi noti non solo in Campania, ma in tutto lo Stivale e anche altrove, e spesso questi ultimi sono magicamente a seducentemente nascosti. C’è Palazzo dello Spagnolo, la cui bellezza lo rende protagonista di innumerevoli prodotti cinematografici e televisivi, Palazzo Mannajuolo, noto per le sue scale, Palazzo Venezia, luogo culturale e di intrattenimento. Ma anche Palazzo Doria d’Angri, ricco di storia, Palazzo di Sangro, esempio di purificazione e Palazzo Filomarino della Rocca, pullulante cultura.
Palazzo Costantino
Il Palazzo Constantino rientra tra i palazzi monumentali della città. È ubicato a San Potito con ingresso in via San Giuseppe dei Nudi, al numero civico 25. L’edificio è il risultato dell’espansione architettonica verso la collina del Vomero, attuata dall’architetto Paolo Papa. Lo caratterizzò con cinque bassi e sei camere al primo piano. Alla morte di quest’ultimo, la proprietà passò ai suoi eredi fino al 1739. Quell’anno Francesco Costantino entrò in possesso dell’immobile e affidò la ristrutturazione di quelli che ormai erano semplici fabbricati preesistenti a Nicola Tagliacozzi Canale, che lo reinventò e lo fece diventare ciò che conosciamo tutt’oggi. Dopo l’uomo la famiglia Fernandes acquisì Palazzo Costantino.
La scala
La scala del palazzo è l’elemento più caratterizzante di quest’ultimo. Se ne occupò l’architetto Nicola Tagliacozzi Canale. Quest’ultimo donò all’edificazione uno stile assolutamente settecentesco. E lo perfezionò regalandogli la meravigliosa scala presente ancora oggi sullo sfondo del cortile. L’elemento architettonico è arricchito da archi rampanti che fungono da collegamento per i piani sfalsati. È dotato di meravigliose decorazioni in stucco e cartigli nello stesso materiale sotto la sporgenza di piperno delle tre aperture. Le decorazioni in stucco sono presenti anche sui pilastri, sia esterni che interni, sotto forma di fogliame. Le meravigliose finestre infine sono contornate da cornici con trabeazione curvilinea. Il tutto a sigillare uno stile enormemente affascinante che rende il palazzo tremendamente mozzafiato.
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