Palazzina Velardi: il primo edificio della Napoli Liberty

Sveva Di Palma

Palazzina Velardi è un luogo intriso di storia, nonché uno dei palazzi più belli di Napoli. Simbolo di una corrente artistica che dipinge la città dei suoi colori, dei suoi svolazzi, della sua passione per l’ornamento: il Liberty.

Palazzina Velardi è uno dei palazzi storici più notevoli e significativi dello stile liberty napoletano.

Il Liberty, per la città di Napoli, è una corrente artistica dominante, definisce e abbellisce la città. Le architetture napoletane, infatti, dipingono un paesaggio urbano di estrema varietà, che racconta una storia di dominazioni e coesistenze. Principalmente, il Liberty caratterizza il panorama urbano del quartiere alto del Vomero  e di Chiaia.

 

Edifici abitati ma anche visitabili come Palazzo Zevallos Stigliano o Palazzo Mannajuolo  a Chiaia sono veri fiori all’occhiello della storia dell’arte napoletana. Ed è precisamente di spalle al Palazzo Mannajuolo che svetta la torretta color pastello che annuncia la bella Palazzina Velardi.

 

Palazzina Velardi: storia, architettura, curiosità

 

La colorata Palazzina Velardi possiede un primato niente affatto ignorabile: è a tutti gli effetti il primo edificio in stile Liberty di Napoli. Progettato e realizzato tra il 1906 e il 1909 dall’architetto e ingegnere Francesco De Simone, è visibile dall’affaccio delle meravigliose Rampe Brancaccio. Gli aspetti più particolari di questo palazzo “delle favole” sono le sue volumetrie. I pieni ed i vuoti, elemento essenziale in tutta l’arte liberty, creano coperture piane alternate al digradare delle terrazze che culminano nell’ornamentale “torrino”. Secondo i critici d’arte, il torrino è una sorta di “vezzo” architettonico, una sorta di orpello intellettualistico. Gli intagli quasi “merlettati” che decorano la torretta sono di ispirazione barocca, completando l’ambizione sognante di De Simone.

 

Appare particolare la struttura della pianta di Palazzina Velardi, Palazzina Velardi, una base parallelepipeda  e di una seconda base triangolare. La peculiarità della struttura la rende osservabile da più punti di vista, angoli, per apprezzarne il totale.

 

Nel progetto originario, il palazzo sarebbe dovuto essere preceduto, nel prospetto a valle, da un giardino. Il giardino avrebbe collegato la fiabesca palazzina con la sottostante Via dei Mille. Successivamente, l’ambizioso progetto fu messo da parte: lo spazio dedicato al giardino fu occupato da un grande caseggiato. La Palazzina risulta quindi relegata ad un agglomerato edilizio situato sulle Rampe Brancaccio, un gioiello che brilla di rosa e bianco tra palazzi popolari.

 

La ricchezza architettonica di questa costruzione liberty definirà lo stile di molti palazzi nobiliari del Novecento, scolpendo il volto di una Napoli ricca, dai gusti ricercati.



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