Napoli, al Cardarelli sei trapianti di fegato in un mese nonostante il Covid
L'Ospedale Cardarelli di Napoli continua a dimostrarsi una delle eccellenze della sanità campana: numero di trapianti record in un mese, nonostante la pandemia
L’Ospedale Cardarelli di Napoli possiede uno dei reparti dedicati ai trapianti più attivi d’Italia. A dimostrazione dei risultati raggiunti, infatti, si aggiunge una notizia molto importante: i trapianti al Cardarelli non si sono mai fermati, nonostante la pandemia.
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Le mille difficoltà che gli operatori sanitari si sono trovati ad affrontare negli ultimi tempi a causa del Covid, non hanno impedito loro di eseguire un numero record di operazioni.
Al Cardarelli sei trapianti in poche settimane
In appena quattro settimane, il Cardarelli di Napoli ha portato a termine (con successo) ben sei trapianti di fegato. Un numero impressionante, se si pensa alle restrizioni e alle limitazioni causate dal Covid-19.
“Nonostante l’impatto della pandemia – sottolinea il direttore generale Giuseppe Longo – il Cardarelli non ha mai ridotto l’attività nell’ambito dell’emergenza-urgenza, che resta un punto d’eccellenza di questa Azienda Ospedaliera. Le attività chirurgiche, e non solo quelle, ci confortano negli sforzi fatti e consentono di fissare nuovi obiettivi sempre più ambiziosi, in linea con la programmazione regionale che punta ad una sanità d’eccellenza“.
In prima linea, oltre al direttore di dipartimento Ciro Esposito, il capo équipe Gianni Vennarecci , il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Epatologia Giovanni Di Costanzo e l’epatologo Alfonso Galeota Lanza.
Trapianti record: due consecutivi in poche ore
Il Cardarelli ha fatto registrare, nei giorni passati, un nuovo record: con due interventi durati cinque ore sono stati realizzati due trapianti consecutivi. Due interventi che hanno restituito la speranza ai pazienti più gravi, speranza che probabilmente era ormai persa. I reparti, sottolinea il direttore sanitario Giuseppe Russo, non sono solo luoghi in cui si compiono operazioni, visite, interventi.
Il reparto, infatti, è un luogo in cui “si intrecciano storie che si legano in modo indissolubile all’impegno e alla grande professionalità del personale, al quale va sempre la nostra gratitudine. Mantenere un ritmo serrato nonostante le grandi difficoltà del Covid non è stato facile, ma nessuno dei nostri dipendenti si è mai tirato indietro. Tutti hanno sempre sostenuto e rispettato i protocolli messi in campo portando avanti un lavoro straordinario e di vitale importanza“.

