Omicron, ricoveri ridotti del 75% rispetto a Delta: lo studio eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Omicron, ricoveri ridotti del 75% rispetto a Delta: lo studio
S. Di Palma
9 Feb 2022 - 13:35

Omicron, ricoveri ridotti del 75% rispetto a Delta: lo studio

Uno studio nel Regno Unito lo conferma: la gravità delle forme di Covid dovute all’infezione da variante Omicron è inferiore rispetto a quella della variante Delta. La fine della pandemia si avvicina?

La variante Omicron è ormai la predominante in tutto il mondo. Uno studio inglese dimostra e spiega perché questo non è necessariamente un male.

La forma più contagiosa di Covid-19, infatti, si è dimostrata la meno letale finora. Con l’alleggerimento notevole della pressione sui reparti di terapia intensiva e i ricoveri stabili nonostante i contagi, uno spiraglio di speranza sembra finalmente intravedersi. In molti, dunque, sono ormai pronti a porre una domanda cruciale: siamo a fine pandemia? Gli esperti rispondono!

Omicron: 75% di ricoveri in meno rispetto a Delta

I dati di uno studio condotto nel Regno Unito e pubblicato su Preprints with The Lancet sembrano confermare un dato diffuso: la variante Omicron è meno letale della sua cugina più anziana, la variante Delta. Inoltre, l’infezione da Omicron riduce il rischio di ricovero fino al 75% nella fascia compresa tra i 60 e i 69 anni. Il dato davvero importante, tuttavia, è il seguente: la minore gravità varia in maniera significativa con l’età.

In altre parole, gli studiosi hanno constatato che il rischio complessivo di ricovero ospedaliero e morte per Covid era rispettivamente del 59% e 69% inferiore per i casi di Omicron. L’entità della diminuzione del rischio è strettamente legata all’età. Ad esempio, nella fascia di età 0-9 anni, il rischio di ospedalizzazione per infezione da Omicron non è molto diverso da Delta, mentre variazioni più importanti sono state rilevate nelle fasce di età comprese tra i 60-69 anni, con probabilità di ricovero del 75% inferiori rispetto a Delta. Negli over 80, invece,  con probabilità di circa il 52% inferiori.

Al contempo, anche la mortalità scende nettamente nei casi di Omicron. I dati parlano chiaro:  nei casi di Omicron tra i 50-59 anni, con una riduzione dell’84%, e tra i 60-69 anni, con una riduzione del 78% rispetto a Delta.

Un cauto ottimismo, corroborato dalle opinioni degli esperti, potrebbe non essere del tutto fuori luogo. Che sia l’inizio della fine della pandemia?

 

 

 

 

 

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