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OBEY firma a Ponticelli un imponente murale che parla di pace
A. Silvestri
6 Mag 2026 - 15:49
Foto dal comunicato

OBEY firma a Ponticelli un imponente murale che parla di pace

Un’opera monumentale tra pace e consapevolezza trasforma il volto di Ponticelli.

Napoli ancora una volta capitale dell’arte urbana internazionale. Oltre l’intervento nel centro storico, Shepard Fairey, conosciuto in tutto il mondo come Obey, firma un altro murale in città. Questa volta lo scenario è Ponticelli, nel cuore di Napoli Est, dove nasce “Third Eye Open Peace”, un’opera imponente che invita a riflettere. Un messaggio forte, universale, che parla di pace ma soprattutto di consapevolezza, in un momento storico segnato da tensioni globali.

Un murale che cambia il volto del quartiere

Realizzato in via Carlo Miranda 15, il murale trasforma un edificio di edilizia residenziale pubblica in’opera simbolica, capace di dialogare con il territorio e con chi lo vive ogni giorno. Al centro della composizione emerge un volto femminile, solenne e universale, circondato da elementi floreali che evocano crescita e trasformazione. Sopra, la parola “PACE” domina la scena, mentre raggi luminosi amplificano il senso di apertura e speranza.

Il cuore del murale è il terzo occhio, simbolo di coscienza e introspezione, integrato con il segno della pace. Un elemento potente, che sposta il discorso oltre la semplice denuncia o il messaggio politico: la pace, sembra dirci Obey, non è solo un obiettivo esterno, ma nasce da un lavoro interiore.

«Guardare dentro di sé è fondamentale per sviluppare empatia e connessione», spiega l’artista.

Portare un’opera di questo livello nella Napoli orientale significa investire sulla bellezza come leva di cambiamento, restituendo valore a un territorio che ha bisogno di spazi di socialità e di nuove narrazioni. Come sottolineato dal sindaco Gaetano Manfredi, si tratta di un segnale importante: Napoli continua ad attrarre grandi artisti e a proporsi come punto di riferimento per l’arte contemporanea.

Un progetto corale tra arte, istituzioni e territorio

L’opera nasce dalla collaborazione tra istituzioni e realtà culturali: il progetto è stato promosso da Wunderkammern e realizzato con il supporto di INWARD – Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, che ha facilitato il dialogo tra artista e comunità locale. Il murale si inserisce inoltre nel contesto della mostra “Obey: Power to the Peaceful”, ospitata alle Gallerie d’Italia di Napoli, rafforzando il legame tra spazio museale e città.

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