O Maccaturo, significato e storia di un termine napoletano
Cos'è il maccaturo? E perché si chiama così?
Conosciamo davvero tutti i termini napoletani che utilizziamo?
Sappiamo trovare il motivo nascosto dietro tutti quei determinati suoni strani, così diversi dal lemma italiano corrispettivo?
La lingua napoletana è veramente molto vasta e differenziata. È l’insieme e, al tempo stesso, il risultato, di una commistione di culture e di influenze che ne hanno creata una nuova, uno scrigno sicuro di tutte le precedenti.
Un vocabolo napoletano può derivare dal francese. Un altro invece dallo spagnolo. Un altro ancora dal latino. E via discorrendo.
E, se non si conosce l’etimologia di una parola o la storia dietro quest’ultima, è difficile comprendere appieno il bagaglio del quale si fa carico.
E per quanto riguarda il termine maccaturo? Qual è la sua storia?
Che cos’è il maccaturo a Napoli
Quante volte utilizziamo, nella nostra vita, un maccaturo?
E quante volte utilizziamo, invece, proprio il termine maccaturo?
Il maccaturo null’altro è che il fazzoletto, un oggetto piccolo, da cambiare spesso o da lavare.
Nei secoli scorsi i gentiluomini facevano uso di quello di stoffa, adagiato nel taschino per moda e tirato fuori dalle tasche a ogni occorrenza, per utilizzarlo o per farlo utilizzare, in una visione resa romantica dalla cinematografia, alle fanciulle che ne necessitavano.
Oggi, il maccaturo di stoffa è stato sostituito dal maccaturo di carta. Il fazzoletto di carta, a differenza di quello di stoffa, è da usare e successivamente da gettare, sostituendolo con uno nuovo, in favore di un’igiene superiore.
Da dove deriva termine maccaturo
Il vocabolo napoletano così particolare e così diverso dall’italiano “fazzoletto”, null’altro è che un emblema della storia di Napoli e dei misteri che si nascondono dietro la sua enormità.
La sua etimologia è infatti dubbia. Alcuni la ricercano nella lingua greca.
Ricollegano difatti la sua radice al greco μυκτήρ (miuctér), ovvero a un termine greco per riferirsi al naso.
Ancora, degli individui pensano che il lemma per riferirsi al fazzoletto in napoletano debba le sue origini alla lingua latina.
Pare infatti che possa esserci una correlazione col verbo muccare (soffiarsi il naso) latino.
Altri, invece, la ritrovano nella lingua spagnola.
Questi ultimi collegano il maccaturo alla parola spagnola mocador, il fazzoletto da naso. Anche quest’ultimo, comunque, si rifarebbe però alle lingue che furono.

