Nuovi chioschi a piazza Garibaldi: cosa si trova nei 6 spazi appena aperti
Street food, cultura, servizi e inclusione: piazza Garibaldi si riempie di nuovi spazi.
Continua la trasformazione di Piazza Garibaldi, inaugurati ufficialmente sei nuovi chioschi nell’area nord. Si tratta di un passo importante all’interno del progetto “Bella Piazza”, che punta a rendere uno dei luoghi più frequentati della città più vivibile, sicuro e ricco di servizi. Con questa apertura si completa il sistema degli otto presidi attivi, che includono anche la Portineria Garibaldi e il presidio delle forze dell’ordine. L’obiettivo è restituire la piazza alle persone, trasformandola da luogo di passaggio a spazio di incontro e socialità.
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Piazza Garibaldi, cosa si trova nei nuovi chioschi
I nuovi spazi non sono punti vendita, ma luoghi di comunità, ognuno con una funzione specifica. C’è il chiosco di street food gestito da Dedalus, dove la cucina napoletana incontra sapori internazionali, accompagnata da laboratori per bambini, attività con le scuole e persino una piccola biblioteca dedicata al cibo.
Accanto, il chiosco della Cooperativa EVA propone prodotti artigianali a forte valore sociale, affiancando alla vendita attività di sensibilizzazione sui diritti delle donne e sul contrasto alla violenza di genere.
La Bottega Sociale Terre Future è invece dedicata alla promozione di prodotti provenienti da filiere etiche e da beni confiscati alle mafie, unendo commercio, educazione e impegno sociale.
Non manca uno spazio culturale con la Fondazione RUT, pensato per favorire incontri, lettura, eventi e attività di comunità, con particolare attenzione al territorio e alla partecipazione attiva.
Il teatro arriva in piazza con NEST Napoli Est Teatro, che porta spettacoli, incontri e iniziative culturali direttamente nello spazio urbano.
Infine, c’è anche un servizio utile per chi viaggia: il chiosco Comebag, gestito da Temi S.p.A., offre un supporto logistico per i bagagli, pensato soprattutto per i flussi turistici.
Una piazza più viva e vissuta
I chioschi saranno aperti sei giorni a settimana per otto ore al giorno e sono parte di un progetto che punta su inclusione, cultura, economia sociale e sicurezza. Una piazza è più sicura quando è vissuta. E questi nuovi spazi, tra servizi, cultura e attività sociali, vanno proprio in questa direzione. Il percorso che ha portato all’apertura è stato lungo, nato dal confronto tra istituzioni, realtà del territorio e cittadini. Oggi rappresenta un primo risultato concreto di un modello di gestione condivisa, che potrebbe diventare un esempio anche per altre città.

