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Nuove scoperte sui Campi Flegrei: svelata la struttura della caldera vulcanica
S. Di Palma
14 Mag 2024 - 12:53

Nuove scoperte sui Campi Flegrei: svelata la struttura della caldera vulcanica

Nuove scoperte sui Campi Flegrei, svelata la struttura della caldera: depositi magmatici in profondità.

Un innovativo studio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha svelato nuovi dettagli sulla caldera dei Campi Flegrei, il pericoloso e temuto supervulcano campano. Pubblicato su Earth and Planetary Science Letters, lo studio ha utilizzato una tecnica avanzata di tomografia sismica per ottenere immagini precise della struttura interna del vulcano.

Un deposito magmatico di ingenti proporzioni

Come riporta Fanpage, i ricercatori hanno scoperto serbatoi di fluidi magmatici a profondità di 2,5 e 3,5 km, mentre il serbatoio principale di magma si trova a 5 km di profondità. Questi serbatoi contengono fluidi derivati dal degassamento del magma più profondo, indicando un notevole accumulo di fluidi in sovrapressione. Grazie a questo metodo innovativo, è stato possibile superare i limiti delle tecniche tradizionali, offrendo una visione più chiara delle caratteristiche crostali fino a 6 km di profondità.

Il team di ricerca, composto da esperti dell’INGV e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha utilizzato un approccio probabilistico non lineare per analizzare la velocità delle onde sismiche P (di pressione) e S (di taglio). Questo ha permesso di identificare tre principali zone di accumulo di materiale magmatico, cruciali per comprendere i processi di deformazione bradisismica osservati nella caldera.

Lo studio ha anche evidenziato che le crisi bradisismiche del 1982-1984 e del 2005-2022 sono state caratterizzate da episodi di risalita e accumulo di gas magmatici in sovrapressione. Questi processi sono stati determinanti nell’indurre l’instabilità vulcanica.

Il nuovo approccio sviluppato dai ricercatori permette di monitorare l’evoluzione del sistema di alimentazione magmatica della caldera nel tempo. L’estensione del modello probabilistico agli anni successivi al 2022 sarà un passo importante per migliorare la sorveglianza e la previsione delle attività vulcaniche dei Campi Flegrei.

Questa ricerca rappresenta un significativo avanzamento nella comprensione della dinamica interna di uno dei vulcani più pericolosi d’Europa, fornendo strumenti preziosi per la prevenzione e la gestione del rischio vulcanico nella regione napoletana.

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