Una nuova sala del Museo Archeologico di Napoli racconta l’Oriente

Valentina Cosentino

 

E’ stata inaugurata ieri una nuova sala del Museo Archeologico Nazionale di Napoli dedicata ai culti orientali in Campania per  focalizzare l’attenzione sull’insieme di culti nati o arrivati dall’oriente attraverso l’Egitto.

 

Nella nuova sala sono esposti reperti che rappresentano le varie divinità provenienti dal mondo orientale o dall’Egitto, quindi per così dire “esotiche”, e che raccontano come questi culti fossero ben diffusi in tutta la Campania romana, a Pompei, ad esempio era presenta un importante santuario dedicato all’egiziana dea Iside.

L’allestimento comprende oggetti di uso quotidiano, frammenti di affreschi, statuette e soprattutto le coppe in ossidiana del I secolo avanti Cristo da Stabiae con tarsie di pietre dure che rappresentano, appunto ,momenti di un culto di origine egiziana. Ma ancora, nella nuova esposizione sono rappresentati i culti di Arpocrate, Serapide, e naturalmente della Magna Mater Cibele e Mitra.

 

Tra gli oggetti meno noti si segnalano le preziose testimonianze del legame di questa parte del mondo romano con l’Arabia felix .

 

La foto di copertina è di Riccardo Siano



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