Non solo viveri, anche colori, libri e “cibi per la mente” per i bambini delle famiglie in difficoltà

Valentina Cosentino

“Pacchi di viveri per la mente” è l’iniziativa solidale ideata da I CoroNauti-Maestri di Strada

Nei giorni scorsi l’associazione grazie all’intesa con la Questura di Napoli e il Commissariato di Polizia di San Giovanni-Barra, ha distribuito nel centro storico, a Forcella e a Napoli Est 150 pacchi ad altrettante famiglie con quaderni, colori, album da disegno, cancelleria, pasta modellabile, uova di Pasqua donate da un’azienda di San Giovanni a Teduccio e 15 tablet con sim.

 

I prossimi pacchi si arricchiranno anche di libri, in particolare “Favole al telefono” di Gianni Rodari, 60 copie donate da Einaudi Ragazzi. Il testo in queste settimane di emergenza sanitaria, grazie alla sua efficacia, è utilizzato quotidianamente dagli educatori dei Maestri di Strada della scuola primaria. I bambini ascoltano, tutte le sere, una favola del libro attraverso un messaggio vocale contenente la voce narrante dell’educatore.

E presto arriveranno anche altri tablet e sarà possibile coinvolgere nel progetto dei CoroNauti un numero sempre maggiore di bambini.

 

Sì perché il progetto dei maestri di strada non si ferma ala consegna dei pacchi, ma attraverso internet mirano a riempire le giornate anche di altre attività oltre lo studio per allargare la mente dei più piccoli e superare l’isolamento psichico.

 

Così Cesare Moreno, presidente di Maestri di Strada spiega il valore dell’iniziativa: “Operiamo da tempo in territori difficili siamo abituati e ci sappiamo muovere e sappiamo che a questi giovani serve l’interattività, poter parlare, dialogare oltre a studiare. Andiamo al di là del compitino scolastico e ci siamo inventato appunto i Coronauti, viaggiatori della mente al tempo del coronavirus, e cercando di raggiungere il maggior numero di ragazzi cerchiamo di ‘colorare’ le giornate in casa attraverso internet e tra poco raggiungeremo anche altri ragazzi che non hanno strumenti“.

 

Maestri di Strada inoltre sta studiando la possibilità di progettare e installare una rete di hot spot in punti strategici della zona est  riservata agli allievi e alle famiglie che non hanno collegamento internet in modo da rendere sicura e permanente la rete cui possono accedere.

 



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