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“Non smetterò mai di cercarti”: Chiara Tramontano scrive un libro per la sorella Giulia, vittima di femminicidio
A. Silvestri
6 Giu 2025 - 12:38
Foto dalla copertina del libro

“Non smetterò mai di cercarti”: Chiara Tramontano scrive un libro per la sorella Giulia, vittima di femminicidio

Chiara Tramontano racconta il dolore e l’amore eterno per Giulia, uccisa mentre aspettava il piccolo Thiago.

Lunedì 9 giugno, alle ore 18.00, presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli, si terrà la presentazione del libro Non smetterò mai di cercarti, edito da Cairo, scritto da Chiara Tramontano. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Chiara Marasca del Corriere del Mezzogiorno, e rappresenterà un atto pubblico di amore, memoria e denuncia.

Chiara Tramontano, ricercatrice napoletana classe 1996, oggi residente nei Paesi Bassi, ha deciso di dare voce al dolore che ha segnato per sempre la sua vita: la perdita della sorella Giulia, uccisa il 27 maggio 2023 in uno dei femminicidi più sconvolgenti degli ultimi anni, mentre era incinta di sette mesi del piccolo Thiago.

Una voce dal dolore che diventa memoria collettiva

Il libro nasce come un’urgenza. Non solo di raccontare, ma di sopravvivere. Attraverso una scrittura intima e coinvolgente, Non smetterò mai di cercarti ripercorre il calvario vissuto dalla famiglia Tramontano nei giorni successivi alla scomparsa di Giulia: l’angoscia della ricerca, lo sgretolarsi delle speranze, la scoperta della verità, il dolore che non conosce tregua. Ma non è solo un memoir del lutto. È una cronaca emotiva di un legame indissolubile tra due sorelle, delle loro infanzie intrecciate, dei momenti felici e delle incomprensioni quotidiane, dell’amore profondo che la morte non riesce a spezzare.

Chiara, abituata al rigore della ricerca scientifica, si confronta qui con l’urgenza del sentimento. Scrive con la rabbia e la tenerezza di chi ha perso troppo. Eppure riesce a trasformare il dolore in un’azione di resistenza: resistere al silenzio, all’oblio, all’indifferenza. Il libro affronta temi universali – il lutto, la giustizia, la famiglia, il perdono impossibile – e lo fa senza retorica, con la potenza di chi ha vissuto tutto sulla propria pelle.

Particolarmente toccante è il capitolo conclusivo, una lettera rivolta alla nipote che porta lo stesso nome della zia scomparsa: Giulia. In quelle parole, Chiara riannoda i fili della memoria, lasciando alla nuova generazione un’eredità fatta di amore, verità e resistenza. È il gesto di una donna che, seppure spezzata, sceglie di continuare a costruire senso.

L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti. 

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