A Nola si celebra una delle feste più antiche del mondo
A Nola si celebra una delle feste più antiche del mondo
A. Silvestri

A Nola si celebra una delle feste più antiche del mondo

Dalla devozione a San Paolino alle imponenti strutture alte 25 metri: storia e significato della Festa dei Gigli, patrimonio UNESCO.

In Campania esiste una delle celebrazioni popolari più antiche e spettacolari d’Europa. Si tratta della Festa dei Gigli di Nola, un evento che ogni anno, nel mese di giugno, trasforma la città in un grande spazio rituale in cui tradizione religiosa, identità collettiva e spettacolo si intrecciano. Il simbolo della festa sono i Gigli, imponenti strutture alte fino a circa 25 metri che vengono trasportate a spalla lungo le strade cittadine.

Le origini: la storia di San Paolino

La festa ha origine nel V secolo ed è legata alla figura di San Paolino, vescovo di Nola. Secondo la tradizione, durante le incursioni barbariche, Paolino si offrì come schiavo al posto del figlio di una vedova, deportato in Africa. Dopo anni, riuscì a tornare in città. Al suo rientro, i cittadini lo accolsero portando in dono mazzi di gigli, simbolo di affetto e devozione. Un gesto che è alla base della celebrazione, che nei secoli si è trasformata mantenendo però intatto il suo significato originario.

Dalle offerte floreali agli obelischi monumentali

Nel corso del tempo, i semplici gigli offerti al santo si sono evoluti. Già a partire dal XVI secolo, le strutture si trasformano in vere e proprie macchine da festa, assumendo la forma di obelischi in legno sempre più complessi e decorati. Oggi i Gigli sono realizzati con strutture lignee rivestite da scenografie in cartapesta, frutto del lavoro delle botteghe artigiane locali, che ogni anno rinnovano temi, colori e decorazioni.

La festa oggi: la Ballata dei Gigli

La Festa dei Gigli si svolge ogni anno a giugno e coinvolge l’intera città. Protagonisti sono otto Gigli e una Barca, che ricorda il ritorno di San Paolino via mare. Queste strutture vengono sollevate e trasportate da gruppi organizzati chiamati “paranze”, composti da decine di uomini detti “cullatori”. Il momento centrale è la Ballata dei Gigli, durante la quale le strutture vengono fatte avanzare e oscillare a ritmo di musica lungo un percorso urbano tradizionale.

Si tratta di un movimento coordinato e complesso, che richiede forza fisica, organizzazione e sincronizzazione.

Nel 2026, la Ballata si terrà domenica 28 giugno. Il programma della giornata prevede:

  • ore 7:30: Messa del Cullatore
  • ore 12:00: inizio della Ballata
  • ore 16:00: processione solenne
  • dalle 18:00 fino a notte: sfilata e coreografie della Barca

Un patrimonio culturale riconosciuto dall’UNESCO

La Festa dei Gigli di Nola è stata riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, all’interno della rete delle “Grandi Macchine a Spalla italiane”. Il riconoscimento sottolinea il valore della festa come espressione di cultura popolare, artigianato e partecipazione collettiva.

Ancora oggi, infatti, la celebrazione coinvolge attivamente la comunità locale, mantenendo viva una tradizione che unisce storia, fede e identità.

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