Neomelodico si esibisce dal balcone di casa, i vicini chiamano i carabinieri

Valentina Cosentino
Neomelodico si esibisce dal balcone di casa, i vicini chiamano i carabinieri
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A Napoli succede veramente di tutto! L’ultima trovata è la “posteggia aerea”.

Da qualche settimana Antonio Borelli, sessantenne napoletano, detto Topolino, dal suo balcone, in via Atri, in pieno centro storico, si dedicava a deliziare turisti e passanti con canzoni napoletane eseguite da lui stesso a voce spiegata.

Lo spettacolo avveniva sopratutto nei fine settimana e nei giorni di festa, con due grossi amplificatori. Un paniere calato giù al momento opportuno gli assicurava offerte di qualche spicciolo da parte dei passanti. Dichiara Borrelli: “Suono dalle 14 alle 16 e dalle 18 alle 20”. Ma in realtà il suo spettacolo andava ben oltre l’ora di cena per approfittare delle folla in attesa per sedersi da Gino Sorbillo.

Tutto è andato bene fino a quando i vicini, stanchi della musica ad alto volume, non hanno deciso di sporgere denuncia e i Carabinieri sono intervenuti per porre fine allo spettacolo non autorizzato. A Borrelli non è rimasto che smontare il palco improvvisato sul balcone e desistere da ulteriori esibizioni.

La circostanza è sicuramente singolare, infatti, Topolino sostiene di svolgere anche un ruolo sociale controllando dal balcone la vita del vicolo e avvertendo, nel caso, i turisti di prestare attenzione agli orologi o a furti occasionali a danni dei residenti.

 



Comments to Neomelodico si esibisce dal balcone di casa, i vicini chiamano i carabinieri

  • queste sono le cose che fanno male alla nostra città. Cosa crede di fare questa specie di troglodita, pensa forse di incantare i turisti di passaggio con la sua sgradevolissima voce? Non si rende conto che dà solo fastidio ai vicini che, magari, nelle ore in cui si esibisce vogliono riposare. Non capisce che lo spettacolo cui costringe gli altri ad assistere è solo penoso e estremamente fastidioso. Napolinon ha bisogno di questi personaggi che fanno cadere la città nel ridicolo riportandola ad epoche passate che è meglio non ricordare. Grazie

    ottavio amodio 22 febbraio 2017 17:39 Rispondi

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