Neapolis al tempo dei greci: ecco la prima ricostruzione in 3D

Paola Palmieri

Napoli ricostruita in 3D

 

Neapolis 2.0 si chiama così la ricostruzione in 3d della città magnogreca, ed il creatore di questo tour si chiama Marco Mellace, con Napoli non ha molto a che fare, a parte il grande amore per la città che conosce da visitatore, essendo di Ladispoli.

 

Marco è insegna all’IIS Luca Paciolo di Bracciano, è insegnante di discipline economiche, ma da diverso tempo è  docente di sostegno nella sede del Professionale che ha attivato dallo scorso anno l’indirizzo di web community management, e ha realizzato la riproduzione in 3D della metropoli come progetto didattico, aprendo un canale su Youtube dove si trovano altre sue operazioni del genere con Sparta, Taranto, Crotone e Selinunte.

 

Neapolis 2.0 parte con una veduta dall’alto: il nucleo meridionale di quella che diventerà Napoli é boscoso e circondato dai due rami del Sebeto. Sullo sfondo si riconosce un Vesuvio prima delle eruzioni catastrofiche, ancora integro, senza monte Somma.

 

Il filmato dura circa quasi 12 minuti, si abbassa sull’abitato che contava 30.000 persone, parte da Nord e compaiono due templi uno dedicato alla sirena Partenope e l’altro a Ebone, divinità locale. «Per i fregi dei templi mi sono orientato su esempi dell’epoca, soprattutto quelli di Paestum», ammette Mellace, che non è uno storico. Al centro si nota un grande piazzale, l’agorà di Neapolis da dove partiva la processione delle «lampadoforia», fiaccolata rituale di cui non è ancora chiaro il tragitto. Sull’agorà, il Pryttaneion, con la fiamma sacra che non veniva mai spenta. Della Napoli di adesso restano le tre «plateie», che in epoca romana diverranno i decumani; quella centrale corrisponde a via dei Tribunali, accanto i 21 «stenopoi» che la tagliano perpendicolarmente.

 

Mellace afferma: «Qualche amico di Napoli ha notato l’assenza dell’isolotto di Megaride. Ma fa parte di un’altra località, propriamente detta Partenope. Conto di realizzare entro fine anno la ricostruzione completa», assicura Mellace che ha potuto contare sulla consulenza di un amico greco, lo studioso Andreas Arcadios. Con una finalità: «Avvicinare gli allievi allo studio della storia con esempi vivi. Ma anche offrire uno strumento agli archeologi. Il mio sogno sarebbe esporre questi filmati al Mann».

 

(Fonte il Mattino.it)

 

 



Comments to Neapolis al tempo dei greci: ecco la prima ricostruzione in 3D

  • Molto bello il filmato, spero sia abbastanza attendibile

    Avatar francesco 30 Dicembre 2019 19:21 Rispondi

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