Napoli Tennis Cup Challenger 125, grande successo di pubblico per il prestigioso evento del circuito ATP eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Napoli Tennis Cup Challenger 125, grande successo di pubblico per il prestigioso evento del circuito ATP
C. Straface
31 Mar 2025 - 13:24

Napoli Tennis Cup Challenger 125, grande successo di pubblico per il prestigioso evento del circuito ATP

Nonostante il mal tempo nel week end, da promuovere a pieni voti l’organizzazione del torneo in Villa, con la consacrazione di Luciano Darderi fra i campioni della terra rossa.

Grande successo per l’edizione numero ventitre della Napoli Tennis Cup, che quest’anno ha messo a punto una macchina organizzativa perfettamente rodata, con una capienza giornaliera di oltre milleduecento spettatori, ed un’offerta hospitality di alto livello, curata dalla Mosaiko Enterprise.

Campo centrale – D’Avalos – in grande spolvero, nonostante la superficie sia stata messa a dura prova dalla pioggia, caduta sporadicamente nella seconda fase del torneo, e senza requie nella giornata di sabato, tanto da costringere gli organizzatori allo spostamento delle semifinali. Un ritrovato Stan Wawrinka – pluri-campione slam, salito ai vertici della classifica con un best ranking al tre del mondo, storico avversario-sodale della leggenda Federer – ha incantato il pubblico con la sua pervicacia e tenacia sportiva e il fenomenale rovescio, festeggiando i quarant’anni in villa, insieme al coach svedese Magnus Norman.

Non desta nessuna sorpresa l’affermazione del giovane italo-argentino Luciano Darderi, attuale numero sessantuno del mondo, rientrato nel bel paese solamente a dieci anni, sotto la guida del padre Gino, che diventerà il suo coach: disponibile e cortese, cresciuto con il mito del Pibe De Oro, idolo locale Diego Armando Maradona, non si è sottratto agli incontri e conversazioni con spettatori ed appassionati, dimostrando mobilità e potenza sul campo, perdendo in finale al tie-break, sul filo di lana, con il ceco Vit Kopriva.

Deludono, ad avviso dello scrivente, l’inglese Evans, lo spocchioso croato Borna Coric – eliminato proprio da Stan “The Man” Wawrinka fra i boati di una tribuna partenopea in delirio in soli due set – il brasiliano Seyboth Wild e soprattutto l’incostante Fabio Fognini, con tuttavia un innegabile talento ed un raffinato tocco di palla: promosso il pugliese Andrea Pellegrino, e il francese Herbert, abile nel gioco di rete, e affermato doppista, eliminato ai quarti di finale.

Da rimarcare l’offerta integrata del comparto hospitality, curato da Mosaico Enterprise, con l’interessante mostra collaterale “Vita da circolo”, a cura del fotografo napoletano Gaetano Bastone, nata con l’intento di raccontare momenti di quotidianità al circolo, presieduto sempre dal senatore e accademico Riccardo Villari, con il quale ci siamo intrattenuti a bordo campo.

Delizioso il cocktail – creato per l’evento – “Blue smash”, preparato con shrub mela spirulina, gin “Ginnastic”, acqua tonica Fever Tree e Monaco in alternativa, e slice di limone rotondo ad evocare la forma della pallina da gico: nell’ambito gastronomico, la parte del leone è toccata allo chef Mariano Armonia, titolare del ristorante Armonì sul lungomare di Pozzuoli, che ha deliziato spettatori ed organizzazione con i suoi piatti, in sorte mi è toccato un gustoso riso con verza, gustato durante una problematica pausa per maltempo.

Da non perdere anche i fritti del Maestro Renato Ruggiero, che con la sua pizzeria “Farinati” è asceso in breve tempo a eccellenza di settore, ad ulteriore rafforzamento del versante “food and beverage”: l’unica mancanza forse è da ricercarsi nella mancanza di un angolo riservato al merchandise ufficiale, accessori e abbigliamento di settore ma, ca va sans dire, l’anno prossimo sarà l’occasione giusta per implementarlo.

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