A Napoli c’è il tempio buddhista più grande d’Europa
Un complesso monastico che racconta una città sempre più aperta al mondo.
A pochi minuti dalla stazione della metropolitana del Frullone, in un tranquillo parco residenziale di via Giuseppe Tomasi di Lampedusa, esiste un luogo all’apparenza lontanissimo da Napoli che invece ne è parte integrante. Qui sorge infatti il tempio buddhista più grande d’Europa, un complesso monastico che sorprende per dimensioni e atmosfera.
Un tempio nel cuore della città
Arrivando davanti al complesso, la prima cosa che colpisce è l’imponente portone giallo, un colore tutt’altro che casuale. Nel buddhismo theravada, infatti, il giallo ha un forte valore simbolico: richiama la spiritualità, ma anche la caducità della vita, lo stesso significato racchiuso nelle vesti color ambra indossate dai monaci. Superato l’ingresso, ci si trova in un vero e proprio monastero urbano, con spazi dedicati alla preghiera, alla meditazione e alla vita comunitaria. Il tempio è aperto ogni giorno e rappresenta un luogo di pace immerso nella quotidianità cittadina.
Il tempio appartiene alla tradizione theravada, una delle forme più antiche di buddhismo, sviluppatasi in India dopo la morte del Buddha e diffusa oggi soprattutto nel Sud-Est asiatico. Questa corrente pone al centro la meditazione, la disciplina e il percorso individuale verso l’illuminazione, mantenendo un legame molto forte con le origini della dottrina buddhista.
I monaci che vivono e curano il tempio provengono dallo Sri Lanka, paese in cui il buddhismo theravada è profondamente radicato.
Un punto di incontro per tutta la città
Il tempio è anche un centro di aggregazione e scambio culturale, frequentato da centinaia di persone. Uno degli eventi più attesi è la festa del Kathina, che ogni novembre anima il quartiere con cortei, danze e tamburi, coinvolgendo non solo la comunità buddhista ma anche i residenti della zona. Il Vihara è sempre accessibile ai cittadini e offre anche momenti di condivisione: il sabato pomeriggio è possibile partecipare a sessioni di meditazione insieme ai monaci, vivendo un’esperienza autentica.

