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Napoli, stretta sulla movida: stop a musica esterna, alcol da asporto e tavolini
A. Silvestri
25 Lug 2025 - 09:43

Napoli, stretta sulla movida: stop a musica esterna, alcol da asporto e tavolini

Divieti su alcol da asporto dalle 22, musica esterna e attività all’aperto dopo mezzanotte. Il Comune vara misure mirate per le zone critiche del centro storico e istituisce la “Consulta della Notte”.

Svolta nella gestione della movida notturna a Napoli. La Giunta comunale ha approvato una delibera che propone nuove regole per gli orari e le modalità di apertura degli esercizi commerciali in alcune aree sensibili della città, con l’obiettivo dichiarato di trovare un equilibrio tra le esigenze del commercio e il diritto al riposo dei residenti.

Le zone interessate sono piazza Bellini, vico Quercia, via Cisterna dell’Olio, vico II Cisterna dell’Olio e le vie limitrofe, che sono state individuate sulla base delle segnalazioni dei cittadini e di provvedimenti del Tribunale, oltre che da un monitoraggio effettuato dall’Arpac nei mesi scorsi.

Stop all’alcol da asporto e musica fuori dai locali

Il pacchetto di misure prevede, per tutti i tipi di attività commerciali, artigianali e distributori automatici:

  • divieto di vendita e somministrazione per asporto di cibi e bevande, alcolici inclusi, dalle 22:00 alle 6:00;

  • divieto di utilizzo degli spazi esterni, come tavolini e dehors, dalla mezzanotte alle 6:00;

  • divieto di diffusione sonora all’esterno, inclusi impianti musicali di locali, circoli e attività artigianali.

È consentita la somministrazione all’interno dei locali, ma le nuove regole puntano a ridurre gli assembramenti e il rumore che spesso si prolungano fino all’alba, disturbando i residenti e alimentando tensioni.

Verso un piano acustico “anti-movida”

Non solo ordinanze: la Giunta ha anche annunciato l’intenzione di elaborare un vero e proprio piano di risanamento acustico da movida, previsto dalla legge 447/95, in collaborazione con le principali università cittadine. Un passo tecnico e scientifico per affrontare in modo strutturale l’inquinamento sonoro notturno.

Nasce la Consulta della Notte

Per garantire il dialogo tra tutte le parti coinvolte – dai commercianti ai cittadini, fino alle istituzioni – il Comune ha istituito la Consulta della Notte, un organismo consultivo composto da rappresentanti dell’Amministrazione e delle categorie economiche più rappresentative.

La Consulta avrà il compito di proporre soluzioni condivise per regolare la vita notturna, valorizzando il divertimento ma nel rispetto della convivenza civile. Si prevede anche l’organizzazione di incontri tra gestori, residenti e frequentatori delle zone “calde” della movida.

Una sfida delicata per Napoli

Le nuove regole, ora al vaglio del Consiglio comunale, rappresentano un tentativo concreto di gestire un fenomeno complesso come la movida, che da risorsa può facilmente trasformarsi in problema. Napoli è chiamata a coniugare il suo spirito notturno con il diritto alla quiete.

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