Napoli sott e n’gopp.

Grande Napoli

napoli

Spesso si sente parlare di un’altra Napoli, dove l’altra potrebbe essere quella che è lì alla luce del giorno ma nessuno conosce, come il quartiere Sanità -Vergini, oppure quella che non si vede, la Napoli “sotterranea”.
L’associazione culturale Insolitaguida, continuando a perseguire lo scopo di far conoscere una Napoli fuori dagli schemi, propone per le domeniche ( 11 e 25 Aprile ore 11:00) una passeggiata narrata su due livelli che, come si evince dal titolo “Napoli, sott e n’gopp”, porterà  alla scoperta di due Napoli: quella “solare” e quella “nascosta alla luce del sole”.

Il percorso farà  riscoprire uno dei rioni partenopei più ricchi di storia ed arte: il rione Sanità – Vergini, utilizzato nel corso degli anni come sede per la costruzione di necropoli, ipogei e catacombe.
Dal punto di partenza, porta San Gennaro, ci inoltreremo nel pittoresco e tradizionale quartiere della Sanità , ove si avrà  modo di mirare un patrimonio architettonico a molti sconosciuti arricchito da aneddoti di personaggi legati a questo quartiere; non dimentichiamoci che il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, è nato proprio quì. Durante il percorso, inoltre, si avrà  modo di visitare la chiesa dei Padri della Missione, realizzata da Luigi Vanvitelli, dove tra affreschi trecenteschi è esposto un quadro tanto misterioso quanto bello.

E dopo la parte alla luce del sole l’itinerario continua nelle viscere di Napoli con la visita a spettacolari ipogei funerari arrivando fino a 12 metri di profondità . Si tratta dell’unico scorcio della necropoli greca di Neapolis fruibile ad oggi; un luogo dove si entra in  contatto diretto con la raffinatezza delle architetture rupestri delle tombe a camera, eloquente testimonianza del livello culturale ellenistico.

Prima di scendere però sarà  proiettato un filmato che permetterà  di meglio comprendere ed apprezzare lo scavo. Successivamente, i visitatori saranno introdotti all’Ipogeo dei Togati dove, potranno ammirare un particolare altorilievo, intagliato nel banco tufaceo, databile tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C..



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu