Napoli rivoluziona i nidi e le scuole dell’infanzia: nasce il nuovo modello educativo 0-6 anni eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Napoli rivoluziona i nidi e le scuole dell’infanzia: nasce il nuovo modello educativo 0-6 anni
A. Silvestri
12 Nov 2025 - 13:25
Foto comune Napoli

Napoli rivoluziona i nidi e le scuole dell’infanzia: nasce il nuovo modello educativo 0-6 anni

Formazione, innovazione e continuità tra nido e infanzia: il Comune di Napoli lancia un progetto pedagogico ispirato al modello di Reggio Emilia per mettere il bambino al centro del suo percorso di crescita.

Il Comune di Napoli ha avviato un percorso di rinnovamento profondo dei servizi educativi destinati alla fascia 0-6 anni. L’obiettivo è creare un sistema più moderno, inclusivo e attento ai bisogni dei bambini e delle famiglie, valorizzando il ruolo educativo dei nidi e delle scuole dell’infanzia. Questa mattina, nella Sala dei Baroni di Castel Nuovo, l’Assessora all’Istruzione e alle Famiglie ha presentato le principali novità insieme ai dirigenti comunali, ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e agli enti del Terzo Settore che gestiscono i nidi comunali.

Le novità: coordinatori pedagogici e formazione continua

Tra i punti chiave della riforma ci sono la nuova figura dei Coordinatori Educativi e Pedagogici, il nuovo Regolamento comunale per la gestione dei servizi 0-6 anni e un forte investimento nella formazione del personale educativo. Si tratta di un passo avanti verso un sistema integrato in cui educatori e insegnanti lavorano insieme, senza più separazioni rigide tra nido e scuola dell’infanzia.

Un modello che punta a costruire poli per l’infanzia, come previsto dalle linee guida ministeriali e dagli studi più avanzati di pedagogia contemporanea.

Collaborazione con Reggio Children e il Reggio Emilia Approach®

Elemento distintivo del progetto napoletano è la collaborazione con Reggio Children s.r.l., centro di eccellenza internazionale fondato sui principi del Reggio Emilia Approach®, una metodologia che vede il bambino come protagonista attivo del proprio apprendimento. Attraverso questo dialogo, il Comune di Napoli sta definendo nuovi orientamenti pedagogici e lavorando alla costruzione condivisa di un Progetto Educativo Cittadino, capace di unire teoria, sperimentazione e buone pratiche nate nelle scuole comunali.

L’assessora: “Non solo welfare, ma un vero servizio educativo”

«Questa Amministrazione – ha spiegato l’Assessora all’Istruzione e alle Famiglie – ha avviato un processo di riorganizzazione delle strutture educative, introducendo anche figure di coordinamento pedagogico, prima assenti.
Ci muoviamo in una logica 0-6 anni, dove non c’è cesura tra nido e infanzia: educatori e insegnanti collaborano per garantire una continuità educativa e costruire poli per l’infanzia».

E aggiunge: «Abbiamo avviato una collaborazione con Reggio Children, eccellenza internazionale, e superato un modello di servizio assistenziale. Oggi i nostri nidi e scuole dell’infanzia sono luoghi di esperienze e apprendimento, dove i bambini sviluppano competenze che li accompagneranno per tutta la vita».

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