Napoli: rivolta dei commercianti, oggi tutto aperto

Valentina Cosentino

 

Simbolicamente da oggi a Napoli inizia la rivolta di Confcommercio. Tutti i negozi avranno le vetrine aperte mettendo in esposizione articoli sportivi e intimo, gli unici articoli che è consentito vendere cambiando il codice Ateco.

 

Così dichiara a Repubblica spiega Roberta Bacarelli, presidente Federmoda Campania: «Ho fatto aggiungere a tutti i miei associati il codice Ateco dell’intimo e dello sport –  – vorrà dire che per pagare le spese venderemo quello che è consentito. Apriamo nel rispetto delle regole, venderemo intimo visto che ci consentono solo quello, considerando che secondo i nostri governanti è la mercé che vendiamo a fare la differenza e non il luogo di lavoro e la sicurezza. Non abbiamo riaperto finora perché i nostri articoli non sono considerati beni di prima necessità. E allora ci adeguiamo ai loro folli concetti».

 

In tutta la città e in provincia , dunque circa 800 esercizi saranno aperti per far una protesta pacifica contro le restrizioni.

 

Sarà poi il turno di Confesercenti e alla Confederazione imprese e professioni che restituiranno le licenze al presidente Mattarella. Tutti tentativi per farsi sentire  dal governo.

 

Intanto si prepara una manifestazione davanti alla prefettura per sollecitare gli aiuti del governo. Quindici categorie d’impresa con 15 croci, una per ogni categoria commerciale, simbolo delle enormi difficoltà dei vari settori:moda e abbigliamento, wedding, ristorazione, albergatori, trasporto privato, parrucchieri, estetica, lavoratori dello spettacolo, agenti di commercio, di viaggio, guide e accompagnatori,  mercatali, società di eventi e negozi di arredamenti.

 



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