Napoli riscopre l’acqua "suffregna" dopo più di 50 anni eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Napoli riscopre l’acqua “suffregna” dopo più di 50 anni
A. Buonomano
28 Ago 2025 - 15:08
fonte: Facebook Associazione Monte Echia

Napoli riscopre l’acqua “suffregna” dopo più di 50 anni

Un tesoro del sottosuolo riemerge: l’antica sorgente ferrata del Chiatamone torna a sgorgare sotto il Monte Echia.

A Napoli è tornata a sgorgare l’acqua “suffregna”, l’antica acqua ferrata che scorreva sotto il Monte Echia, ritrovata dopo più di cinquant’anni di oblio grazie a un imponente progetto di recupero. Questa fonte leggendaria, creduta perduta, si trova sotto il Chiatamone, nei sotterranei tra via Chiatamone e la conca di Santa Lucia, alle spalle dei grandi alberghi.

Il recupero storico-civico

Il progetto è stato guidato da ABC Napoli (Azienda speciale dell’acqua pubblica del Comune), in collaborazione con i comitati civici, tra cui Hydrosòphia, il Comitato Santa Maria di Portosalvo, LAN (Laboratorio Architettura Nomade) e l’Associazione Mondo Scuola. Le ricerche sono durate oltre quattro anni.

Riscoperta e messa in sicurezza

Gli interventi hanno coinvolto lo sgombero di due vasche ipogee, una profonda nascosta sotto macerie e una più superficiale occupata da rottami. ABC ha eseguito opere di aerazione, lo svuotamento controllato e campionamenti fondamentali per verificare la potabilità; l’acqua è risultata coerente con le informazioni storiche.

Verso una rinascita culturale

L’acqua suffregna torna accessibile alla comunità come simbolo di identità cittadina. “Non vogliamo che sia una reliquia sterile”, ha dichiarato Alexander Valentino (LAN): l’obiettivo è riconsegnarla come bene comune, magari per raccoglierla nelle “Mummare”, le antiche anfore di terracotta. Il progetto mira anche al riconoscimento Unesco delle antiche acque sorgive di Napoli.

Panorama storico e patrimonio

L’acqua ferrata, apprezzata fin dai tempi di Carlo V per le sue presunte proprietà curative, era presenza essenziale nelle “banche dell’acqua” tra Santa Lucia e il centro storico. L’accesso alla fonte fu interrotto negli anni ’70, esacerbando la perdita di un bene pubblico simbolico.

La riscoperta dell’acqua suffregna rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e identitario di Napoli. Se recuperata in maniera responsabile, potrebbe diventare una risorsa turistica, un richiamo alla storia urbana, e soprattutto, un simbolo di rinascita e comunità.

© 2026 Grandenapoli.it – Riproduzione riservata – Questo contenuto originale è di Grandenapoli.it e pertanto protetto da copyright.
Whatsapp Canale Whatsapp Canale