Napoli riabbraccia la festa di Piedigrotta dopo 25 anni
La Madonna di Piedigrotta torna in processione sul mare dopo 25 anni, una tradizione che unisce devozione, cultura e identità partenopea.
Napoli si prepara a rivivere un appuntamento che ha segnato la sua storia e la sua identità culturale: la Festa della Madonna di Piedigrotta. Dopo venticinque anni di attesa, dal 1 settembre al 17 ottobre 2025, in concomitanza con il giubileo, la città sarà attraversata da un ricco programma di eventi diffusi nei quartieri e nelle parrocchie, tra spettacoli, musica, teatro e momenti di spiritualità. Il culmine sarà il 14 settembre, quando la statua della Madonna tornerà in mare per la suggestiva processione nel golfo di Napoli, riportando in vita un rito che unisce devozione e folklore.
Indice dei contenuti
Il ritorno di un rito
La Festa di Piedigrotta non è solo una celebrazione religiosa: è un patrimonio vivo di Napoli, iscritto all’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania. Per secoli ha rappresentato l’anima della città, con processioni, carri allegorici, sfilate, luminarie e concerti che coinvolgevano intere generazioni. La festa ha dato i natali a melodie immortali della canzone napoletana e ha segnato l’immaginario collettivo con i suoi strumenti popolari, dal triccabballacche al putipù. Dopo venticinque anni, il suo ritorno segna una rinascita culturale e comunitaria.
Il programma delle celebrazioni
Il momento più atteso sarà il 14 settembre. La giornata si aprirà alle 10.30 con la sfilata dei bambini in abiti di carta da Piazza del Plebiscito, seguirà alle 18.00 la Santa Messa solenne presieduta dal Cardinale Mimmo Battaglia nella Chiesa di Santa Lucia a Mare. Alle 19.30 la Madonna prenderà il mare: una traversata suggestiva dal borgo di Santa Lucia fino a Mergellina, per giungere infine alla storica Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, cuore della festa. Ad accompagnare i momenti principali ci saranno performance musicali curate dai giovani di Canta, Suona e Cammina, che riproporranno marce e brani della tradizione partenopea.
Un patrimonio che parla al presente
Nel corso dei secoli, la Festa di Piedigrotta è stata religiosa, militare, patriottica, ma soprattutto popolare: un rito che ha saputo adattarsi ai cambiamenti senza perdere la sua autenticità. Oggi ritorna come simbolo identitario, capace di mettere in dialogo passato e presente, unendo memoria, devozione e spettacolo. La direzione artistica affidata a Benedetto Casillo, con il sostegno della Regione Campania e di Scabec sui Fondi Coesione Italia 21/27, garantisce un percorso che intreccia spiritualità e cultura, restituendo a Napoli una parte fondamentale della sua storia.
La rinascita della Festa di Piedigrotta nel mare di Mergellina, tra canti, preghiere e musica popolare, la Madonna della Bella Aurora tornerà a guidare il cuore dei fedeli e della città intera, riaffermando quel legame unico che unisce Napoli alle sue tradizioni più autentiche.

fonte: scabec

